Alex Zanotelli : lettera no a privatizzazione completa Napoli

ACQUA: no a privatizzazione completa Napoli

Lettera aperta ai Sindaci dell’ATO 2 del Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’acqua e di rappresentanti della Società civile di Napoli. La richiesta è quella di scegliere per l’affidamento dei servizi idrici, la gestione “in house”.

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE COMPLETA DELL’ACQUA A NAPOLI
Lettera aperta ai Sindaci dell’ATO 2

del Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’acqua e

di rappresentanti della Società civile di Napoli

Seduta dell’Assemblea dell’ATO 2 –Napoli-Volturno

Lettera Aperta

Al Sindaco della Città di Napoli Rosa Russo Jervolino

Al Presidente della Provincia di Napoli Di Palma

Ai Sindaci dei Comuni dell’ATO-2 Napoli-Volturno

 

Caro Sindaco, Caro Amministratore


ci risulta che dopo il rinvio della decisione sulle modalità di affidamento della gestione

del ciclo integrato delle Acqua da parte dei 136 Sindaci che compongono l’ATO 2, la prossima assemblea convocata per martedì 23 Novembre sarà chiamata a pronunciarsi definitivamente rispetto alle tre possibilità di affidamento, nell’ambito delle possibilità previste dalla attuale legislazione nazionale ed Europea:

1. Affidamento diretto “in house”;

2. Gara europea per la totale gestione del servizio;

3. Affidamento diretto a SPA mista, con partner privato scelto con gara europea.


Premesso che non esiste, né può esistere, nessun vincolo tecnico o normativo che impedisca la

libera scelta degli amministratori locali verso una delle tre forme su indicate di affidamento del S.I.I la scelta rispetto alle tre possibilità attiene esclusivamente alla responsabilità politica dei Sindaci eletti dai cittadini in rappresentanza del comuni che compongono l’ATO2.


Il Comitato italiano per il Contratto Mondiale per l’acqua ed una Rete di associazioni ed i

Movimenti che sono impegnati da diversi anni a difendere in Italia la gestione pubblica dell’acqua sulla base dei seguenti principi :


l’acqua è un “bene comune dell’ umanità” che appartiene cioè a tutti gli organismi

viventi perché elemento indispensabile per garantire il diritto alla vita e conseguentemente

che l’accesso all’ acqua è un diritto umano e sociale, individuale e collettivo.

il finanziamento dei costo necessario per garantire questo diritto ad ogni essere umano nelle quantità e qualità sufficienti per vivere, debba essere una responsabilità e competenza dei pubblici poteri, politici ed amministrativi.

gli enti locali hanno il dovere di garantire a tutti i cittadini l’accesso all’acqua come “bene comune pubblico” ,attraverso uno statuto di condivisione, gestione e protezione della risorsa e garantendo il “diritto di accesso” a tutte le popolazioni e alle generazioni future definendone gli usi, le pratiche e le regole per favorirne l’uso e la condivisione, in linea anche con i principi generali introdotti dall’art. 1 della Legge 5 gennaio 1994, n. 36

CHIEDONO

a tutti i Sindaci ed Amministratori di Enti Locali dell’ATO 2 Napoli-Volturno, al Presidente della Provincia di Napoli ed al Sindaco di Napoli Russo Jervolino, di scegliere per l’affidamento dei servizi idrici, la gestione “in house” .


Detta richiesta che il Comitato Italiano ed i Movimenti della società civile rivolgono agli Sindaci ed Amministratori dell’ATO 2, trova supporto nei seguenti pronunciamenti :

del Parlamento europeo che ha definito nel marzo del 2004 “l’acqua come patrimonio dell’umanità, che non può e non deve sottostare alle leggi del libero mercato”

nel pronunciamento del Consiglio Regionale della Campania che ha votava alla unanimità, il 27 ottobre, un ordine del giorno sottoscritto da tutti i Capigruppo consiliari che impegna la Giunta Regionale della Campania ed il suo Presidente a sostenere l’affidamento diretto “in house” del Servizio Idrico Integrato di Napoli.

 

INVITANO pertanto

i Sindaci ed i rappresentanti degli Enti locali che parteciperanno all’assemblea dell’ATO-2 –Napoli-Volturno e che condividono questo richiesta del Comitato italiano e di rappresentanti della società civile

o a sostenere l’opzione della gestione diretta in house

o a chiedere la votazione palese durante i lavori dell’assemblea


Le associazioni ed i movimenti firmatari del presente appello, segnalano che in occasione delle prossime elezioni regionali ed amministrative, nell’esercizio del proprio diritto di voto, terranno presente le decisioni adottate dagli amministratori locali e dalle forze politiche rispetto alla gestione dell’acqua potabile, fonte di vita per ogni essere viventi, ed alla scelta fra una gestione di Spa di tipo privatistico ed il modello di gestione pubblica in house.


I firmatari

Riccardo Petrella – Presidente Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’Acqua

Emilio Molinari – Vicepresidente Comitato Italiano

p.Alex Zanotelli – Animatore della Rete Lilliput

Salvatore Carnevale -Referente Rete Lilliput Nodo di Napoli

 

Napoli,22 novembre 2004

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