Gerusalemme è luogo di sepoltura di sovrani ebrei, non di terroristi arabi
Tel Aviv, 6 novembre – Parlando alla televisione dell’Associated press, il ministro di Giustizia israeliano Yosef Lapid ha dichiarato che Yasser Arafat non verrà sepolto a Gerusalemme, perché la città “è luogo di sepoltura di sovrani ebrei e non di terroristi arabi”. E’ curioso come un immigrato in Palestina di origine ungherese, che tra l’altro fa parte di un governo guidato da un immigrato in Palestina di origine polacca, si prenda la libertà di bandire dalla sua terra i resti di un figlio di Gerusalemme.
Il senatore a vita Giulio Andreotti ha detto ieri presso la sede della Stampa estera a Roma che Arafat da morto non dovrebbe dare fastidio a nessuno: “sarebbe grave che anche da morto diventasse motivo di contraddizione”. Intanto, il Gran Mufti di Gerusalemme Ikrema Sabri ha affermato che quattro mesi fa, nel corso di un incontro, Yasser Arafat gli aveva espresso il desiderio di essere sepolto a Gerusalemme “vicino alla moschea di Al Aqsa