bush e kerry ignorano il conflitto israelo-palestinese
1 ottobre 2004
Sono stati molti i temi importanti di politica estera dimenticati da George W. Bush e dallo sfidante John Kerry nei novanta minuti del duello televisivo, il primo dei tre previsti nella campagna per le elezioni presidenziali del 2 novembre. Ma è clamorosa la mancanza di attenzione per il conflitto israelo-palestinese. Soltanto un breve accenno ciascuno e in tutti e due i casi si è trattato solamente di un riferimento nel contesto di una pacificazione dell’Iraq, ma mai si è entrati nel merito di un conflitto di cui non si vede via d’uscita. “Un Iraq libero sarà un alleato nella guerra contro il terrorismo e questo è essenziale”, ha affermato Bush, “un Iraq libero costituirà un potente esempio in quella parte del mondo alla disperata ricerca della libertà. Un Iraq libero contribuirà a rendere più sicuro Israele”. Kerry, difendendo il suo piano per gestire il pantano iracheno, si è limitato a dire: “Intendo fare la cosa giusta per questi soldati, perché è importante per Israele, è importante per l’America, è importante per il mondo, è importante per la guerra contro il terrorismo”.
Secondo Jon Alterman, a capo del programma Medio Oriente del Centro di studi strategici e internazionali, come riporta l’Agi, l’accenno frettoloso dimostra che Israele non è materia di contrasto fra i due candidati, sostanzialmente sulla stessa linea di sostegno al governo dello Stato ebraico.
www.Agi.it