Il fratello di Guerrilla radio
Joe Carr
ci ha scritto questa lettera.
Fra i quattro volontari del Christian Pacemaker Teams,
rapiti a Baghdad il 26 novembre scorso:
il cittadino britannico 74enne Norman Kember,i due canadesi, Harmeet Singh Sooden, 32 anni, e James Loney, 41, e l’ americano, Tom Fox, 54 anni;
Due sono suoi cari amici.
il Cpt si è sempre schierato in difesa della popolazione civile irachena
CONTRO l’occupazione militare angloamericana.
In Palestina,
ci siamo trovati a supportare i civili palestinesi contro l’occupazione israeliana,
ed i molte occasioni membri del Christin Pacemaker Teams erano con noi.
Guerrilla radio si dice certa
che in virtù dei loro inattaccabili valori umani
i quattro sono destinati ad una immediata liberazione.
inshallah.
pace e solidarietà
guerrilla radio.
Joe Carr scrive:
“Come molti di voi hanno sentito ai telegiornali,
quattro internazionali in Iraq che lavoravano per il CPT sono stati rapiti sabato scorso.
Due dei rapiti sono volontari a tempo pieno per il CPT,
entrambi sono miei amici.
E’ spaventoso, incomincio solo ora a credere che tutto ciò è reale.
Noi tutti accettiamo i rischi quando siamo laggiù,
e sappiamo che è lo stesso per gli iracheni tutti i giorni.
Noi riteniamo che le origini di questa violenza è l’invasione illegale
e l’occupazione dell’iraq da parte della coalizione anglo-americana.
Gli iracheni hanno il diritto (e la responsabilità)
di resistere a questa occupazione illegale.
Il lavoratori occidentali sotto contratto,
le ONG e altre istituzioni vicino a quelle militari
sono diventate complici con la politica imperialista statunitense,
essi legittimano, traggono beneficio, e spesso rafforzano la presenza militare americana.
Personalmente credo che il CPT è differente dagli altri gruppi,
posso però capire che alcuni membri della resistenza irachena possono vederci in un altro modo.
Comunque, secondo la mia opinione,
i rapitori sono criminali opportunisti in cerca di contante facile senza troppi rischi.
solo il tempo chiarirà.
Nel mentre, continuate a dedicare i vostri pensieri e le vostre preghiere ai rapiti
e a tutti coloro che lavorano per l’Iraq,
e che la resistenza irachena possa portare a termine l’oppressione coloniale statunitense.
by Joe Carr