Auguri di BUON TUMORE e FELICE CANCRO NUOVO

Piergiorgio Welby è morto in piedi.
 
Sollevato al cielo dall’immensa dignità di uomo
coerente sino alla sua fine nel suo credo laicista.
L’angelo in camice bianco che ha acconsentito al suo volere nel cessare le torture di stato
si chiama dottor Mario Riccio,
rischia ora fino a 15 anni di carcere per omicidio colposo.
Solo per aver fatto evadere Piergiorgio dalla prigione in cui la sua anima era reclusa,
 in un guscio inerme,
fra indicibili sofferenze,
che fino alla fine i suoi occhi hanno cercato di comunicare al mondo.
 
Lo so non è buona creanza,
augure il male a qualcuno
però oggi ad un Luca Volonté (Udc) che chiede l’arresto dei “colpevoli di questo omicidio”
ci sentiamo di augurare per sua figlia una fine terminale in un polmone d’acciaio,
alla moglie di  Alfredo Mantovano (An),
che  punta il dito contro i “criminali” che “uccidono per propaganda politica allo scopo di invocare una legge che generalizzi la morte”
una terribile distrofia muscolare progressiva,
e distruibiremo volentiere dei bei tumori cerebrali
ai familiari di La Russa e a Giovanardi,
a tutti quei Guardiani della Morale che sono arrivati addirittura a paragonare un atto di compassione ai forni crematori del nazismo.
 
 
Perchè è bene ricordare che solo vivendo sulla propria pelle
tutto il dramma della non-vita recente di Welby,
si può pensare di parlare con cognizione di causa.
 
Come il l’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani,
che  per anni si era opposto con forza all’assistenza sanitaria a spese della città  per i bambini malati e non coperti da assicurazione, e poi, dopo essersi ammalato di cancro, ci ha ripensato. O come la fervida antiabortista Nancy Reagan che, al capezzale del vecchio Ronald malato di Alzheimer, corse a chiedere all’antiabortista Bush di finanziare la ricerca sulle cellule staminali degli embrioni.
 
Allora forza,
uniamoci  in una preghiera laica affinché si sviluppino questi mali nei cuori
nei midolli e nei cervelli di questi esseri tanto superiori da credersi Guardiani di Dio,
solo la loro sofferenza e  malattia può cambiare in meglio le regole di una società dominata dalla superstizione.
 
 
 
Guerrilla Radio

Torna in alto