Liberate Clementina Cantoni

LIBERATE CLEMENTINA CANTONI

 

Clementina Cantoni, cooperatrice italiana originaria di Milano, è stata rapita a Kabul, in Afganistan, un paese in guerra da 26 (ventisei) anni. La ragazza lavora per l’organizzazione non governativa “Care International”, per cui si occupa di un progetto di assistenza alle vedove afghane.

Liberate Clementina.
Nei primi giorni di maggio proprio la “Care International” ha diffuso un rapporto in cui denuncia che “l’escalation di violenza nel paese compromette la capacità degli operatori umanitari di distribuire aiuti e di portare avanti i progetti di sviluppo in Afghanistan”.

Violenti scontri sono scoppiati la scorsa settimana a Jalalabad, dove le Nazioni Unite hanno chiuso gli uffici ed fatto evacuare lo stabile. Ci sono state violenze ed uccisioni anche a Ghazni, dove la polizia ha sparato sulla folla.

Dopo l’invasione delle truppe statunitensi nel 2001, la pace e la libertà non sembrano siano arrivati in Afganistan. Durante la scorsa estate la forte rispresa militare dei talebani nel sud-est ha causato scontri violentissimi con le forze della coalizione guidata dagli Usa, che hanno risposto anche con attacchi aerei.

Da agosto 2004 fino ad oggi, secondo le stime ufficiali, sarebbero circa 1000 le persone che hanno perso la vita negli scontri tra talebani e truppe americane, tra le vittime anche operatori umanitari e moltissimi civili.

La ONG “Care International” opera a favore di 30 milioni di persone nei 72 Paesi piu’ poveri del mondo (Asia, Africa, America Latina, Medio oriente e Europa orientale). L’organizzazione gestisce oltre 500 programmi di cooperazione in tutto il mondo. Secondo i dati diffusi da “Care International”, il 90% dei suoi dipendenti sono cittadini dei Paesi dove l’ONG opera.

Fonte: Peacereporter, Care International, RaiNews24, WarNews.

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