Daniele Luttazzi: “Sono la dimostrazione vivente che il regime c’è” REDAZIONE
In occasione della presentazione del suo ultimo lavoro, un cd musicale, ieri Daniele Luttazzi è tornato ad accusare il Governo di Silvio Berlusconi, colpevole di averlo letteralmente cancellato dalla televisione pubblica.
“Sono un teorico di tecniche del regime e credo sia possibile opporsi con criterio – ha tuonato – sono la dimostrazione vivente che ci sono dei bastardi in giro, ma bisogna vendere cara la pelle”.
Un regime, quello di Berlusconi, che secondo Luttazzi toglie a chiunque si rifiuti di allinearsi con il “pensiero unico” ogni possibilità di parola e che bombarda chi non obbedisce con decine di cause legali.
Il comico ha infatti ricordato di avere ancora sulla testa cause giudiziarie per diversi milioni di euro.
“Con Berlusconi ho una causa per venti miliardi, con la Fininvest per cinque miliardi, con Forza Italia per undici – ha rivelato – non è possibile essere giornalisti e autori in un mondo in cui c’è gente con quarantamila miliardi di patrimonio che può permettersi di far causa per venti miliardi”.
Luttazzi deve insomma concludere che nell’Italia del Cavaliere “non c’è spazio per me, Biagi, Santoro e Paolo Rossi”.
“Da tre anni propongo una striscia satirica quotidiana di battute, ma Berlusconi ha messo i suoi uomini dappertutto – ha aggiunto – bisogna vendere cara la pelle altrimenti si finisce col fare il gioco dei politici della Casa delle Libertà: <Lei sta facendo politica, dicono>. Lo disse anche Schifani al Papa quando parlò della guerra in Iraq. Vorrebbero parlare di politica solo loro”.