E’ stata proclamata Vittoria.
Le migliaia di mail di protesta,
e immagino le centinaia di telefonate inviperite a Radio 24,
oltre che alcune pressioni politiche dal centrosinistra,
hanno seppellito il direttore Santalmassi nella fossa della sua vergogna,
resuscitando il nostro zombie da un oltretomba di censura.
E la resuscita di Diega Cugia sospinta
da una grande mobilitazione di suoi sostenitori sul WEB
è una prova in più di quale potenziale esplosivo
racchiude internet,
che potrebbe essere la polveriera di possibili rivoluzioni in futuro, (ma non facciamolo sapere a Bill Gates)
laddove la verità è la prima vittima di un potere che vuole soffocare una democrazia.
Da lunedì 27 aprile torna libero di trasmettere il microfono di Cugia
torna libero il nostro pensiero,
sino a quando?
Si sa che la verità è scomoda,
in questi tempi di regime mass-mediatico
lo sa anche Cugia,
ma siamo certi non retrocederà di un passo
dinnanzi alle minacce di nuove censure,
anzi, sarà ben più motivato a contagiare la salubre menzogna,
sì perchè
perché come diceva Gianni Rodari
“Nel paese della bugia, la verità è una malattia”.
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