Nessuna Terra nessun Diritto per una Palestina lasciata al suo destino

Questo facevamo con l’ISM in Palestina:

Oggi, con una scarsa presenza di civili internazionali come scudi umani, la situazione in Palestina non è certo migliorata.
 
Il parlamentare palestinese ed ex ministro dell’informazione nel governo di unità nazionale, Mustafa Barghouthi,
denuncia:
 
-dagli Accordi di Oslo a oggi Israele ha enormemente ampliato gli insediamenti, creandone 82 nuovi. Il numero di coloni ha così raggiunto le 450 mila unità nella West Bank e a Gerusalemme.
 
-Israele adotta differenti metodi criminali, tra questi, i 543 checkpoint permanenti e i 610 temporanei usati per aggredire la popolazione palestinese. I soldati israeliani mpediscono ai cittadini di transitare senza autorizzazione, di far entrare cibo, medicine e strumenti sanitari. I cancelli vengono aperti solo per pochi minuti al giorno”.
 
 -Le forze di occupazione stazionanti al valico di Ras Atiya perseguitano i cittadini, li perquisiscono, controllano le carte di identità; inoltre, utilizzano i bambini come scudi umani. Si considerano sopra la legge, e non rispondono a nessuno per le torture e le violazioni praticate contro la popolazione palestinese, così come i tribunali israeliani si arrogano il diritto di prendere qualsiasi tipo di decisione.
 
-I soldati israeliani impediscono il passaggio anche ai palestinesi malati, gravi e cronici, e che 69 donne sono state costrette a partorire davanti ai checkpoint: 5 mamme sono morte, altre 6 sono state picchiate. Come risultato, un terzo dei neonati è morto.
 
-4 bimbi su 1000 muoiono prima di raggiungere un anno di vita, a causa dei checkpoint e dei divieti di transito da un’area palestinese all’altra: non possono essere trasportati in ospedale per le cure, neanche quando solo in gravi condizioni di salute.
 
-Ad oggi, il numero di bambini palestinesi feriti a causa delle forze di occupazione è salito a 20 mila, compresi 1500 che sono diventati disabili permanenti.
 

ps.
il ragazzo con la bandana rossa e la barba (nel primo video) è Joe Carr,
nostro compagno di quegli orrori privi di speranza,
come noi non è mai retrocesso un passo dal battersi contro l’Ingiustiza di questi tempi.
 
Per i Palestinesi fuori dalla Palestina,
non va meglio,
da ciò che ci giunge in racconti dai campi profughi palestinesi in Libano,
dopo che l’esercito ha raso al suolo quello di Nahar al Bared.
 
Si dovrebbe fare qualcosa,
si deve…
 
guerrilla radio

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