Letizia Moratti accarezza i poveri dell’Africa per l’expo 2015 e prende a calci in culo i poveri della sua città (consigli elettorali #5)

Stan Laurel-Letizia Moratti l’abbiamo vista festeggiare l’altro ieri con la sua giunta comunale l’assegnazione a Milano dell’expo 2015.
 
Un successo ottenuto prevalentemente grazie all’ambizioso progetto presentato dalla sindachessa di “nutrire l’Africa”,
ovvero che l’Expo 2015 a Milano sia anche un’occasione per sensibilizzare i cittadini e i Paesi coinvolti sui temi della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile: “Il 2015 e’ sempre piu’ vicino, e il tempo per sradicare la poverta’ dal mondo e’ sempre minore”, scrive la Campagna del progetto in una nota.
 
E i poveri del mondo ci hanno creduto davvero a questo nuova sensibilità del comune meneghino:
“Milano ha vinto su Smirne grazie ai voti determinanti dell’Africa subsahariana”, è quanto ha dichiarato in una nota il Console in Italia della Repubblica Democratica del Congo (e presidente della Camera di commercio Italafrica Centrale).
 
Non so se i loro voti sarebbero ancora stati così convinti dopo quel che è successo ieri notte.
Il Comune ha sgomberato tre campi rom. Uomini, donne incinte e bambini, buttati giù dalle brande e sbattutti in mezzo ad una strada.
 
Anche la Curia stavolta se ne è accorta e il cardinale Tettamanzi (è per questo che non l’hanno fatto papa) ha  gridato forte la sua denuncia:
“violati i diritti umani”, “i fondamentali diritti umani, che imporrebbero, insieme allo schieramento delle forze dell’ordine in atteggiamento antisommossa, qualche tanica d’acqua, del latte per i più piccoli, un presidio medico, qualche soluzione alternativa per i bambini, i malati, le donne in gravidanza”.
 
Dunque riepilogando,
Milano vince su Smirne e si guadagna l’expo 2015 grazie alla promessa di aiutare i poveri di Ruanda, Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Gabon, Uganda, Gibuti, Comore, Nigeria, Kenya, Malawi e Burkina Faso, i governi dei quali hanno votato in maniera compatta per Letizia Moratti,
che contemporaneamente si dedica al pogrom municipalizzato di 205 esseri umani ( fra l’altro, fra i rom evacuati diversi dei quali lavorano regolarmente nei cantieri della Fiera, con tanto di permesso di soggiorno. Dieci ore al giorno, per sei giorni, pagati 800 euro al mese.)
 
Qualcuno è in grado di spiegarmi  la relazione?
 
Più che exposizione io mi nasconderei dalla vergogna.
 
Intanto a Firenze l’assessore Cioni,
dopo aver “ripulito” la città dai lavavetri,
ecco che sfoggia con orgoglio la sua ricetta fascista   per risolvere il problema dei mendicanti,
semplicemente scacciarli.
 
Come si dice, occhio non vede elezione non duole.
 
Il Pdl è fascista,
MA ANCHE  quelli del PD non sono certo democratici.
 
 
guerrilla radio.
 
approfondimenti:
-la cacciata dei ROM
-RAZZISMO ITALIANO: l’ignoranza che circonda i campi Rom

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