Silvio Berlusconi e il cancro

Dopo il presidente imprenditore (coi soldi della mafia) 
il presidente cristiano buon padre di famiglia (divorziato due volte e assiduo frequentatore di mignotte)
il presidente operaio (che dichiara redditi per 23 milioni 57mila e 981 euri, dieci milioni in più rispetto all’anno scorso a dispetto della crisi economica, e che ha distrutto con una legge un secolo di conquiste sindacali)
ora abbiamo addirittura il presidente oncologo (mentre taglia i fondi alla ricerca)

Una uscita del genere sa far rivoltare le budella pure a Vanna Marchi col fido mago do Nascimento:

 

Come a dire che chi non vota per lui è a favore del tumore.

Basterebbe questa sola dichiarazione per vincere ogni richiamo all’astensionismo e domani calamitarmi a votare contro.

Vik da Gaza

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