premio speciale Pasolini dedicato ad Enzo Baldoni

 – 19 DICEMBRE 2004

La vedova di Enzo Baldoni: “Per noi la storia non è ancora conclusa”

“Per noi la storia non è ancora conclusa”. Giusy Bonsignore ha ieri parlato della tragica morte del marito Enzo Baldoni in occasione della consegna del premio speciale Pasolini, quest’anno dedicato alla memoria del marito.
“Ci aspettiamo che intensifichino le ricerche – ha spiegato – e che ce lo riportino in qualche modo”.
Come tutti ricorderanno Enzo Baldoni fu ucciso dai terroristi iracheni lo scorso 26 agosto dopo un sequestro durato solo pochi giorni.

Qualche giorno fa aveva parlato anche Antonio Baldoni, padre del collaboratore del periodico “Il Diario”, che aveva denunciato una disparità di trattamento, da parte del Governo, nei confronti degli ostaggi italiani sequestrati in Medioriente.
“Perché nessuno si è mosso per Enzo? – aveva domandato intervenendo in occasione della consegna di un premio giornalistico intitolato alla memoria del figlio – ho ben presente i tentativi fatti dal Governo e dai ministri per salvare altri ostaggi (Cupertino, Stefio, Agliana, Quattrocchi, Pari e Torretta, ndr). Qualcuno dice che il mio figliolo sapeva troppe cose e che quindi per questo era pericoloso. Allora, adesso, silenzio tombale”.
Anche Antono Baldoni aveva auspicato la restituzione della salma: “Almeno che ci restituiscano il corpo di Enzo – aveva dichiarato – perché si possa portare un fiore e pregare sulla sua tomba”.

Ieri la vedova dell’inviato ha espresso la sua soddisfazione per la decisione di dedicare il premio speciale Pasolini alla memoria del marito.
“Siamo molto contenti – ha affermato – è un premio importante e che ci riempie di gioia. Enzo ne sarebbe onorato”.
Parole analoghe anche dall’avvocato Guido Calvi, membro del consiglio di amministrazione dell’Associazione Fondo Pier Paolo Pasolini: “Il premio a Baldoni – ha chiarito – deve e può collegarsi alla poesia, perchè Enzo aveva curiosità intellettuale ed era un giornalista di grandissima fantasia che ha saputo dare una lettura diversa di ciò che accadeva nel mondo, perchè aveva al suo interno capacità di tradurre le sua esperienza umana

Torna in alto