12 dicembre 1969, strage di piazza fontana, annivesario

Il Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell’Ordine Repubblicano ha pubblicato questo manifesto, sottoscritto con l’Associazione familiari vittime strage di piazza Fontana, per il prossimo 12 dicembre.

LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA 32 ANNI DOPO:
MEMORIA, VERITÀ E GIUSTIZIA
VALORI ANCORA DA DIFENDERE

La memoria dei fatti del 12 dicembre 1969, di quel terribile attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana, non vuole essere un semplice e sterile esercizio di compianto e di lutto, ma assume una precisa valenza civile e politica nel momento in cui determinati eventi rischiano di essere cancellati o mistificati nella coscienza collettiva del nostro Paese.

La strage di Piazza Fontana fu il tragico inizio di quella stagione inquietante nella vita del nostro Paese che va sotto il nome di “strategia della tensione”, attraverso la quale gruppi reazionari italiani e stranieri, con addentellati anche nelle strutture che avrebbero dovuto garantire l’ordine e la sicurezza pubblici, cercarono di bloccare e mettere in crisi la grande spinta democratica e sociale innestata dalle rivendicazioni studentesche ed operaie del 1968/69. Da qui, sulla scorta di analisi immature della situazione sociale e politica del nostro Paese, prese avvio anche quella degenerazione che evolvette successivamente nell’altrettanto criminale deriva del terrorismo di estrema sinistra.

Tuttavia quest’anno la memoria del 12 dicembre appare maggiormente ancorata all’attualità, in quanto pochi mesi fa il Tribunale di Milano, dando finalmente una risposta al bisogno di giustizia non solo dei familiari delle vittime, ma di un’intera città e dell’Italia tutta, ha condannato gli esecutori materiali della strage, evidenziando nel contempo la trama delle complicità interne ed internazionali che resero possibile il compimento dell’azione criminosa e i successivi depistaggi delle indagini e delle attenzioni dell’opinione pubblica.

La memoria odierna vuole quindi essere innanzitutto un ringraziamento alla magistratura per aver superato le numerose difficoltà che si frapponevano alla ricerca della verità, e nello stesso tempo un riconoscimento della funzione autonoma e specifica dell’ordine giudiziario come uno dei cardini dell’architettura complessiva della Costituzione repubblicana, la cui messa in discussione equivale ad una messa in discussione delle garanzie democratiche in questo Paese. Le forze democratiche, in vista del processo di appello e più in generale della particolare fase sociale e politica che l’Italia e l’Europa stanno attraversando, fanno appello a tutti i cittadini affinché sia superata la tentazione della rassegnazione e del disimpegno, e la memoria di coloro che versarono il proprio sangue per i valori della libertà, della democrazia e della convivenza civile sia oggi di stimolo per una lotta senza quartiere contro ogni forma di terrorismo come pure per la tutela di quelle libertà civili che sono il segno distintivo della superiorità dei sistemi democratici contro ogni forma di autoritarismo oppressivo.

Comitato permanente antifascista
contro il terrorismo per la difesa dell’ordine repubblicano

Associazione familiari vittime
strage di piazza Fontana

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