il beccamorto mastelliano
Mastella ha seppellito Prodi,
già moribondo da tempo,
si dice che Bertone e Bagnasco abbiano telefonato al papa-nazi dicendogli
“le nostre preghiere finalmente sono state ascoltate”.
Smentito il luogo comune che con le sinistre non si governa,
si è ulteriormente dimostrato che è il centro che ci fa crollare,
il buco del culo in cui si calanizzano tutti gli interessi forti,
chiesa confindustria e stati uniti.
Veltroni è l’emblema di questa politica di collusione d’interessi,
e le sue responsabilità per la caduta del governo Prodi sono gravi,
destabilizzando il governo,
emarginando dal centro i diniani e mastelliani e invocando la loro sparizione era logico che questi contrattaccassero,
serpenti sono, serpenti rimarrano, pur cambiando muta o coalizione.
Onore e lode al Prodi di oggi,
che in 24 ore si è riguadagnato da parte nostra un barlume di stima,
coerente fino in fondo con il suo mandato,
ha portato la crisi in parlamento,
laddove una prassi tutta italiana vuole che i governi cadano nelle conferenza stampa,
o all’oscuro delle segreterie dei partiti.
Ora si vada a elezioni subito con questa porca legge elettorale,
chi di porcellum ferisce di porcellum subisce,
e se il PD spinge per qualche rimpasto con Berlusconi,
dobbiamo essere pronti a riscendere in piazza.
Una nota per consolare gli animi più afflitti
pensateci bene,
se Prodi avesse guadagnato stasera la fiducia al senato per il solito pugno di voti,
credete che avrebbe potuto prendere in mano come da programma la legge 30,
la bossi fini, o il conflitto d’ interessi?
Almeno ci siamo risparmiati la nausea di dover subire i quotidiani ricatti dei quattro gatti centristi di turno.
Da domani se la sinistra esiste ancora si unisca e recuperi i suoi valori originari,
quelli che la mettono in naturale contrapposizione ai cannibali capeggiati da Veltroni che stasera hanno divorato il governo Prodi.
g.r.