Compra voti in cambio di biancheria
Il Repubblicani del Michigan hanno chiesto a quattro procuratori di verificare le spese del regista Michael Moore, da loro accusato di aver offerto biancheria intima, pasta e snack a studenti dei college in cambio della loro promessa di voto. La notizia è apparsa su un quotidiano locale, il Detroit Free Press.
“Noi vogliamo che tutti partecipino alle elezioni di novembre – ha spiegato Greg McNeilly, segretario del partito Repubblicano del Michigan – ma non perché le persone vengono corrotte o costrette. Le azioni illegali di Moore, nel tentativo d’influenzare questa elezione, non possono essere ignorate”. Saranno i procuratori delle contee di Wayne, Ingham, Antrim e Isabella a verificare l’imputazione di violazione della legge elettorale del Michigan. La norma vieta a chiunque di dare qualcosa di valore in cambio della promessa del voto.
Moore, originario di Flint, sta facendo un giro del paese e sta implorando gli “slackers”, cioé quelli che solitamente non votano, per convincerli a partecipare allo scrutinio di quest’anno, dicendo loro che potrebbero fare la differenza nella corsa presidenziale. Ha fatto tappe in diverse università all’interno di un tour pre-elettorale a favore del candidato democratico alla Casa bianca, John Kerry. Secondo le accuse dei repubblicani il regista si farebbe promettere la partecipazione al voto in cambio di regali, e questo sarebbe contrario alle leggi vigenti nel Michigan. Ai giovani studenti che si apprestano a votare per la prima volta Moore avrebbe offerto vari premi, tra cui biancheria intima, il rifornimento annuale di Tostitos e di pasta.
Maria Miller, portavoce del procuratore della contea di Wayne, non ha voluto commentare la vicenda