Esteri
Il Corriere della Sera
Londra, 15 Settembre 2004
Irruzione nellla Camera dei comuni dei «tradizionalisti»
Londra: scontri per la caccia alla volpe
Duro confronto con la polizia dei favorevoli al mantenimento della tradizione. L’abolizione approvata con 356 sì e 166 no
Violato il sacro tempio della democrazia britannica. Un gruppo di manifestanti (almeno cinque) che protestavano contro l’abolizione della caccia alla volpe è entrato alla Camera dei comuni a Londra e sono stati bloccati dagli addetti alla sicurezza. Il dibattito in corso è stato temporaneamente sospeso. Intanto all’esterno del Parlamento erano in corso scontri tra la polizia e circa 10 mila manifestanti.
I «COUNTRY PEOPLE» – Circa 10.000 «country people» si erano radunati davanti a Westminster per protestare, strettamente controllati dalle forze dell’ordine. Il premier Tony Blair, per bocca del suo portavoce, ha fatto sapere che dopo aver tentato per sette anni di trovare un modo di risolvere la questione e un compromesso tra animalisti e cacciatori, non essendoci riuscito ha dato ai deputati laburisti libertà di voto. E la Camera dei Comuni ha così potuto procedere ad approvare il divieto della caccia alla volpe. I sì sono stati 356, i no 166.
I LORD – Dopo l’approvazione – secondo il calendario fornito da BBC/news – il dibattito nella Camera dei Lord dovrebbe essere fissato per ottobre, dopo i congressi annuali dei partiti. Se i Lord, come sembra probabile, voteranno ancora una volta contro, il governo è pronto ad usare il cosiddetto «Parliament Act», una procedura poco usata per aggirare il veto della Camera alta e far approvare la legge entro novembre 2005. Il divieto di caccia alla volpe potrebbe comunque entrare effettivamente in vigore nel 2006 – a meno che «perversamente», come ha affermato il ministro per gli affari rurali Alun MIchael, non siano proprio i Lord ad opporsi al rinvio – quella alla lepre con i levrieri invece nel febbraio 2005. Alcuni sostengono che il rinvio servirebbe solo ad evitare che il tema della caccia possa avere influenza sulle elezioni nella primavera prossima.