Dopo aver raso al suolo una quarantina di moschee durante il massacro del gennaio 2009,
Israele continua la sua personalissima “guerra santa” contro i luoghi e i simboli di culto dei musulmani palestinesi .
Mentre nelle prigioni il Corano viene fatto a pezzi dalle guardie carcerarie, ieri un gruppo di coloni israelieni ha dato fuoco alla moschea del villaggio di al-Lubban ash-Sharqiyya, nella provincia di Nablus.
Tutto questo mentre in Italia i deliri della Fiamma sionista ci mettono in guardia sui rigurgiti dell’antisemitismo: “Come ai tempi del nazismo. Contro gli ebrei escalation di violenze”.
Mi domando se si nasce attori nati o ci si diventa con la pratica della menzogna.
Vik