LETTERA AL PRESIDENTE DEL SUDAFRICA
LETTERA AL PRESIDENTE DEL SUDAFRICA
Prima che sia troppo tardi
URI DAVIS (Presidente Associazione Dirittiumani d’Israele) Caro signor Presidente Thabo Mbeki
Le scrivo come un cittadino della Stato d’Israele, Presidente di AL-BEIT , Associazione per la Difesa dei Diritti Umani in Israele, nonché come esperto del conflitto israelo-palestinese e Honorary Research Fellow presso l’Institute for Middle Eastern and Islamic Studies all’Università di Durham e presso l’Institute of Arab and Islamic Studies dell’Università di Exeter (ambedue in Gran Bretagna, ndr).
Vedendo attraverso i notiziari televisivi i blindati israeliani entrare a Ramallah ed in tutte le altre città nella Cisgiordania e Gaza occupate, sconvolto dell’intensificarsi dei crimini di guerra e dal terrorismo di stato perpetrati dell’esercito di occupazione israeliano nei confronti del popolo palestinese apparentemente in risposta ad atti di terrorismo plestinesi individuali e/o di miliziani, attonito dall’invasione del Quartier Generale del Presidente Yasser Arafat da parte dei carri armati israeliani, mi vedo indotto a scriverLe questa Lettera Aperta per sollecitarla urgentemente ad agire col massimo delle Sue capacità per fermare le atrocità causate dall’occupazione israeliana e perpetrate dall’esercito di occupazione israeliano. In quanto individuo ho il dovere umanitario di levare la mia voce e mobilitarmi contro l’ingiustizia ed i crimini di guerra ovunque possano venire commessi.
In quanto cittadino dello Stato d’Israele, per di più un cittadino dello Stato d’Israele classificato come ebreo, ho l’ulteriore responsabilità di urlare la mia protesta più forte e mobilitare con maggiore urgenza contro l’ingiustizia ed il crimine di guerra perpetrato dal mio Governo dato che, come cittadino dello Stato d’Israele, queste atrocità vengono commesse, purtroppo, anche in nome mio. Alzo quindi la mia voce nel modo più forte che mi è possibile per urlare: NON IN MIO NOME! Non in mio nome come individuo, non in mio nome come cittadino, non in mio nome come ebreo.
In quanto esperto del conflitto israelo-palestinese sono acutamente consapevole che il popolo palestinese, espulso dalla sua terra ed avendo subito una pulizia etnica sotto la copertura della guerra del 1948, resistendo da circa quaranta anni all’occupazione israeliana del 1967 e lottando per la sua sopravvivenza sotto la brutta ombra del Governo Sharon, e ora minacciato dal terribile pericolo di ulteriori massacri e di una rinnovata pulizia etnica. Il Premier israeliano Ariel Sharon è completamente consacrato al mantenimento ed espansione dell’illegale progetto di insediamento israeliano nella Cisgiordania e Striscia di Gaza occupate. Fintanto che non viene fatto fermamente capire al Governo dello Stato di Israele che il suo fallimento nel por fine all’occupazione incontrerà le sanzioni africane, europee ed internazionali, temo che non desisterà dal progetto. Il Premier Sharon e molti dei suoi Ministri sembrano credere che, qualora fosse necessario, sia giustificato portar avanti i loro illegali disegni verso la Cisgiordania (inclusa Gerusalemme) e la Striscia di Gaza occupate anche per mezzo di crimini di guerra su larga scala tentando di ripetere la pulizia etnica di massa perpetrata dall’esercito di Israele sotto la copertura della guerra del 1948 e di espellere il popolo palestinese residente in Cisgiordania e nella striscia di Gaza – stavolta sotto la copertura della «guerra al terrorismo».
La prego Presidente Thabo Mbeki di intensificare urgentemente, in queste circostanze critiche, la Sua azione in difesa del popolo palestinese vittima dell’occupazione israeliana e minacciato da rinnovati massacri di massa e dalla pulizia etnica. Non permetta che il fatto che Israele non sterminerà in massa i palestinesi in camere a gas bruciandone i corpi nei forni crematori, La renda cieco di fronte alla crudele disumanità dell’occupazione israeliana e di fronte al reale pericolo di espulsioni di massa dai villaggi e dalle città che grava sul popolo palestinese. In questo momento le truppe israeliane stanno isolando Ramallah ed altre città palestinesi. Ricevo rapporti per email indicanti che alle persone non è permesso uscire o entrare (nelle città, ndr). Coloro che sono in viaggio, cercando disperatamente forme alternative di spostamento viaggiando in gruppo, vengono presi a fucilate dalle truppe israeliane. Donne che con i loro bambini tentavano disperatamente di fuggire da Ramallah portando in braccio neonati ed infanti, sono ridotte a correre sotto la pioggia attraverso i campi scivolando e cadendo sulle pietre nel tentativo di salvarsi mentre le jeep israeliane fendono il terreno spuntando da ogni direzione, sparando alle donne ed ai bambini, inseguendo la gente nei campi. Con Ramallah e tutte le altre località palestinesi sotto un coprifuoco totale ed esteso, viene riportato che le truppe israeliane effettuano sistematiche irruzioni nelle case, separano le famiglie e portano via le persone dai 15 ai 60 anni di età sospingendole verso campi di detenzione e/o scaricandole nella striscia di Gaza. Molte famiglie non son in grado di rintracciare i congiunti e temono per la propria vita.
La prego Presidente Thabo Mbeki inciti i Suoi colleghi nell’Unione Africana, nell’Unione Europea, nel Movimento dei non Allineati ad agire ADESSO senza aspettare fino a quando sapremo che centinaia, se non migliaia, di palestinesi sono stati annientati in massacri di massa simili a quelli di Sabra e Shatila vent’anni fa e di Dei Yassin, Duwayma e Tantura cinquantaquattro anni fa. Voglio attirarela Sua attenzione sugli Articoli 2 e 4 e le rispettive Dichiarazioni Congiunte insiti nell’Accordo Euro-Mediterraneo che Forma un’Associazione Tra le Comunità Europee e gli Stati Membri da un lato e lo Stato d’Israele dall’altro, firmato l-6-2000. Credo che il Sudafrica ed altri stati africani abbiano accordi simili con l’Ue. La sollecito con urgenza Presidente Thabo Mbeki ad agire con la massima decisione – come un individuo e come Presidente della Repubblica del Sudafrica, come rappresentante del suo stato nell’Unione Africana, nell’Unione Europea, nel Movimento dei non Allineati – perché esercitino le loro responsabilità nell’ambito della Carta delle Nazioni Unite, del Trattato di Maastricht e della Carta Africana per ottenere che lo Stato di Israele, membro dell’Onu, osservi i termini richiesti da tutti gli accordi internazionali di cui lo Stato di Israele è firmatario, inclusi quelli insiti nell’Accordo di Associazione UE-Israele, vale a dire che basi le sue relazioni interne ed internazionali sul rispetto dei diritti umani e di principi democratici.
(…) Le politiche di occupazione e di insediamento israeliane, per non menzionare le attuali atrocità e crimini di guerra perpetrati dal Governo dello Stato d’Israele contro il popolo palestinese, non possono, qualsiasi sia lo sforzo di immaginazione, dirsi compatibili con il rispetto dei diritti umani e dei principi democratici e rappresentano una plateale violazione degli elementi essenziali degli Accordi Onu e della legge internazionale.
Al fine di ridurre il pericolo di ulteriori massacri e pulizie etniche, come è d’altronde probabile che vengano perpetrati dell’esercito di occupazione israeliano contro i civili palestinesi, l’Oua, l’Ue e l’Onu debbono informare il Governo dello Stato di Israele che se non ottempera alle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza Onu, a cominciare dall’immediata ottemperanza della recentissima Risoluzione dl 29 marzo 2002 seguita successivamente dall’ottemperanza con tutte le risoluzioni Onu afferente alla questione della Palestine incluse le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza 242, 338, 194, l’Oua, l’Ue e l’Onu agiranno senza ritardo per la sospensione dei privilegi accordati allo Stato di Israele da tutti i rilevanti Accordi delle Nazioni Unite ed altri accordi internazionali incluso il suddetto Accordo UE-Israele. Temo che niente meno di ciò possa servire.
La prego Presidente Thabo Mbeki agisca ADESSO!