Free Gaza Movement: lettera dei genitori di Vittorio Arrigoni al consolato italiano a Gerusalemme

Siamo i genitori di Vittorio Arrigoni, attualmente in Gaza, con gli
operatori del Free Gaza Movement e di ISM Rafah.
Vittorio non vi è sconosciuto, visto che ci ha parlato dei numerosi contatti che intrattenete benevolmentecon lui (grazie Console Francesco).
Saprete quindi di quanto gli è accaduto oggi, mentre era in mare
con un peschereccio.
Ferito, ma poteva morire se le schegge di vetro lo avessero colpito
alla gola o al cuore.
Siamo certi che avrete già elevato alta la vostra protesta verso il
sig. Olmert o verso chiunque sia il responsabile di questi attacchi che contravvengono al diritto internazionale e che si configurano come veri e propri crimini di guerra contro civili inermi, siano essi palestinesi o italiani o di chicchessia nazionalità.
Ci piacerebbe saperlo, per poter continuare ad essere fiduciosi cle nostre istituzioni, ovunque, sappiano far valere i principi fondamentali della nostra Costituzione.
Restiamo in fiduciosa attesa di un comunicato che ci auguriamo,
sia una forte presa di posizione rispetto agli eventi di oggi.
Con stima.           

 

Ettore ed Egidia Arrigoni

PS. Io, Egidia, la mamma, sono un Sindaco.
Quattro anni fa ho giurato di rispettare la Costituzione e di
applicarne i princìpi fondamentali. Sto facendo
del mio meglio soprattutto per chi, anche in questa nostra opulenta
Brianza lecchese, vive con sofferenza
la quotidiianità, senza distinguere chi, fra i bisognosi, sia
italiano o straniero.
Mi aspetto altrettanto da voi per un figlio che, come me, non
considera nessuno straniero se non per la carta
di identità, convinti, entrambi, che l’unica nazionalità sia
l’essere umani.
Datemi fiducia, fate in modo che io sia ancora  oggi orgogliosa
della fascia tricolore che mi metto addosso. Alzate la voce!
Dite forte che l’Italia ripudia la guerra e non solo entro i suoi
confini.

Altrimenti andrò dal Presidente della Repubblica e davanti a lui
rimetterò il mio mandato.

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