Spero che il governo cada nella notte.
Perchè non ho avuto il coraggio di spiegare ai miei fratelli senegalesi che domani l’armata brancaleone di Prodi,
approverà il decreto legge sulla sicurezza che di sicuro ha di essere un atto persecutorio contro i poveracci.
Pensate che fra le altre scempiaggini (salvo modifiche dell’ultima ora, verdi radicali e comunisti premono) rischiano sino a 4 anni, chi vende merce contraffatta, come i miei fratelli che tirano a campare vendendo tre cd pirata a chi non se li sa ancora scaricare e qualche portafoglio taroccato.
A loro 4 anni di gabbio mentre per un figlio di puttana (pardon) come Calisto Tanzi, che ha mandato sul lastrico migliaia di famiglie, i suoi avvocati chiedo un patteggiamento di soli 2 anni e mezzo.
Magari la galera ai miei fratelli senegalesi, le persone più pacifiche che conosco,
servirà a convincerli che fuorilegge per fuorilegge, tanto vale la prossima volta farsi beccare con un chilo di coca da spacciare o
rapinando un tabaccaio, invece che smerciare la loro paccotaglia per due lire.
C’è uno strano concetto di legalità che si diffonde nel nostro Paese,
per cui magistrati minacciati dalle istituzioni rinunciano alla scorta per protesta,
le mafie controllano metà stivale,
ministri corrotti impossibili da processare,
e invece di porre termine a tutto questo si preferisce andare dietro ai lavavetri, gli accattoni e ai venditori ambulanti.
Una legalità che non sa difendere un diritto fondamentale come la libertà di espressione, e ci riferiamo a te Cloro,
legalità che discrimina legalmente se pensiamo al dramma che sta vivendo Dacia.
Cloro, blogger amica di guerrillaradio, è una filosofa dalla integerrima volontà manifesta
di dare contro al pensiero dilagante xenofobo e fascio-leghista,
e per questo ha subito due atti di terrorismo la settimana scorsa.
Dapprima un classico leit motiv padan-borghezio ha imbrattato le mura e il campanello di casa sua,
poi la questione si è fatta più seria, quando i soliti ignoti le hanno depositato fuori dalla porta una bombola a gas.
Dacia ha una sua teoria.
Infamie fasciste,
Dacia e Cloro oltre che 2 tenacissime pasionarie,
sono anche madri,
venissero sotto casa mia questi vigliacchi, verdoni o neri che siano
troverebbero ad accoglierli un energumeno grande e grosso, che vive da solo,
lascio l’indirizzo se richiesto.
A Dacia e Cloro dedico un minuto e mezzo di un sublime Marcele Khalife,
ciò che riacquieta spesso l’intestino di questa stanza inquinata d’inquietudine.
Vik alias
guerrillaradio