Prodi premia l’Hitler nero del Rwanda

Stavolta Prodi l’ha combinata grossa,
compromesso la buona reputazione del suo governo nella difesa dei diritti umani.
 
Ci sentiamo scandalizzati,
sullo stesso piano dei comboniani di Nigrizia,
nell’aver appreso che il presidente del consiglio del mio Paese ha premiato l’Hitler nero d’Africa:
Paul Kagame.
 
A quelli di Nessuno tocchi Caino,
rispettati più volte per il loro impegno,
ci uniamo anche noi nel dire che Caino va perdonato,
ma da qui a premiarlo ci passa troppo…
 
L’estate scorsa mi ritrovavo nelle Repubblica Democratica del Congo,
col mio umile impegno a sostenere gli sforzi della martoriata popolazione per la conquista di un barlume di libertà e democrazia.
I segni della guerra erano tangibili ovunque, il più grande olocausto dopo la seconda guerra mondiale.
Quei 4 milioni di congolesi morti in 5 anni, portano nelle ossa la firma del Kagame generale del Fronte patriottico ruandese (Fpr)
che scatenò la tragedia invadendo il Congo.
 
Prodi sa come Kagame gestisce oggi il suo potere in Rwanda?
Arrivato al potere in seguito al genocidio ruandese, innescato col suo contributo,
il suo regime oggi può infrangere e violare impunemente i diritti umani ed è pura apartheid e terrore per l’ etnia hutu,
andare a vedere per credere.
 
ps.
Il brother beat Nick
in Ruanda ci partirà sul serio fra non molto,
auguri hermano.
 
guerrilla radio
 
 
approfondimenti:
La polemica di Nigrizia
Nessuno tocchi Kagame
video: Kagame principale istigatore del genocidio ruandese
Il presidente Kagame scatenò il genocidio Tutsi
 
 

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