L’Abu Ghraib dipinta da Botero e quella vissuta da un italiano rinchiuso in Marocco. (free Abou Elkassim Britel)

“Credo che la gente non si aspettasse che il paese più ricco del mondo facesse queste torture come facevano 10 secoli fa con una perversione totale”.

(Fernando Botero)

 

Dopo aver segnalato una mostra assolutamente da boicottare, eccone un’altra imperdibile:

http://www.mostrabotero.it/

L’abu Ghraib di Botero è senza dubbio la miglior risposta dell’arte come guerrilla alla sottaciuta depravazione di un occidente che fa della tortura la sua democrazia da esportare.

 

vedi altre immagini

L’abu Ghraib di Abou Elkassim Britel è invece la drammatica vicenda di un italiano che nel maggio 2002 ammanettato, incappucciato, denudato, vestito di un pannolino, incatenato fu trasferito dalla CIA dal Pakistan in Marocco dove fu torturato da agenti dell’intelligence marocchina e dove ora è in carcere.
 
Nel maggio 2003, liberato senza accuse, dopo una lunga e dura detenzione in segreto, al momento di rientrare in Italia, fu di nuovo rapito e fatto sparire, complici i servizi italiani. Subì altri 4 mesi di detenzione segreta e nuove torture, poi fu processato senza alcuna garanzia. Prima condannato a quindici anni di carcere, la sua pena venne ridotta a 9 anni.
Oggi è rinchiuso nel carcere di Äin Bourja a Casablanca, dal quale dovrebbe uscire nel 2012.

In questi giorni unti da creme abbronzanti e fritture in riva al mare, certe vicende rovinano la festa,
sarà che questa estate ci è crudele, noi sposiamo questo ruolo di guastafeste.
 
Per Kassim si deve e si può fare qualcosa.
 
Kassim è innocente delle accuse di terrorismo come risulta dall’archiviazione dell’indagine italiana. Il Parlamento europeo ha sollecitato il governo italiano a prendere misure concrete per ottenerne l’immediato rilascio. Lo stato italiano tace e l’ingiustizia nei confronti di Abou Elkassim Britel continua.
Mandate un messaggio di solidarietà per Karim, compilando questo form, già in migliaia l’hanno fatto, solo se l’attenzione si farà veramente popolare la politica si sentirà il dovere di intervenire per una giusta causa, causa di diritti umani.

links di approfondimento:

http://giustiziaperkassim.net/

http://www.an-nisa.splinder.com/

Torna in alto