tutti gli uomini (morti) del presidente…33 italiani caduti finora in Irak
Un elicottero AB-412 multiruolo (prodotto dall’Agusta-Westland) dell’Aviazione dell’esercito in forza al 6.ROA, con base presso l’aeroporto di Tallil, è caduto stanotte, per cause ancora in corso di accertamento, in un’area desertica a 13 miglia a sudest di Nassiriya. I quattro militari italiani che si trovavano a bordo del mezzo sono morti.
Sono scattate le ricerche condotte con velivoli da ricognizione Predator ed elicotteri HH-3F e A-129, che hanno portato all’individuazione del relitto localizzato poco prima delle 06:00 (ora locale) in una zona desertica poco distante dalla base di Tallil. Il team di soccorso ha però potuto solo constatare il decesso dei quattro componenti dell’equipaggio.
Con le quattro vittime di oggi (il tenente colonnello Giuseppe Lima, il capitano Marco Briganti, il maresciallo capo Massimiliano Biondini e il maresciallo ordinario Marco Cirillo) salgono a 33 gli italiani caduti dall’inizio della nostra missione. 25 militari, un agente del Sismi e sei civili.
Diciassette soldati – 12 carabineri e cinque dell’esercito – rimasero vittime dell’attentato del 12 novembre 2003 nella base “Animal House”. Poi, è stata la volta del lagunare Matteo Vanzan, e del caporale Antonio Tarantino. Ad essi si aggiungono i sei civili uccisi: il regista Stefano Rolla e l’operatore della cooperazione internazionale Marco Beci uccisi nell’attentato di Nassiriya, Fabrizio Quattrocchi trucidato dopo essere stato rapito così come Enzo Baldoni e l’imprenditore italo-racheno Ayad Anwar Wali, l’italo-inglese Salvatore Santoro morto in circostanze misteriose. E ancora: l’agente del Sismi Nicola Calipari, ucciso dal fuoco amico durante la liberazione di Giuliana Sgrena.
Ripercorriamo in sintesi i momenti più drammatici che hanno visto coinvolti i soldati italiani in Iraq.
12 novembre 2003. Alle 10.40 (le 8.40 in Italia) un camion sfonda la recinzione della sede della missione Msu (Multinational Specialized Unit) dei carabinieri a Nassiriya, aprendo un varco ad un’autobomba che esplode subito dopo. Muoiono 12 carabinieri, cinque soldati e due civili: i militari dell’Arma sono Domenico Intravaia, Orazio Majorana, Giuseppe Coletta, Giovanni Cavallaro, Alfio Ragazzi, Ivan Ghitti, Daniele Ghione, Enzo Fregosi, Alfonso Trincone, Massimiliano Bruno, Andrea Filippa, Filippo Merlino; i soldati Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Emanuele Ferraro, Alessandro Carrisi, Pietro Petrucci. Stefano Rolla e Marco Beci sono i due civili. La base Maestrale, che ospita il personale dell’unità di manovra del Reggimento carabinieri della Msu, è ridotta a uno scheletro di cemento, davanti c’è un cratere profondo otto metri provocato dall’autobomba. In conseguenza dell’esplosione muoiono anche 9 iracheni, mentre i feriti italiani sono 18.
10 marzo 2004. Viene ferito un carabiniere nel corso di una sparatoria a Nassiriya. Tra gli episodi più cruenti da registrare nel corso dell’anno, la cosiddetta ‘battaglia dei ponti’, scontro armato con i miliziani sciiti legati a Moqtada Al Sadr per il controllo dei ponti sull’Eufrate, che il 6 aprile causa il ferimento di undici bersaglieri. Coinvolti nel conflitto a fuoco gli uomini della Task Force Eleven, circa 500 militari intervenuti per ripristinare l’ordine pubblico. I bersaglieri italiani vengono fatti oggetto di colpi d’arma da fuoco e rispondono con le armi in dotazione.
2-3 maggio 2004. Altri episodi, uno dei quali coinvolge anche il comandante del contingente, generale Gianmarco Chiarini: un mezzo di pattuglia sul quale viaggia l’ufficiale italiano è fatto oggetto di colpi di arma da fuoco da parte di un gruppo di assalitori. I militari italiani rispondono al fuoco.
Nella notte tra il 6 e il 7 maggio 2004 quattro colpi di mortaio esplodono nelle vicinanze della sede della Cpa, l’autorità provvisoria di governo. Tra il 14 e il 16 maggio, nuova violenta fiammata di scontri a fuoco: prese di mira con razzi Rpg e colpi di mortaio la base White Horse, la base Libeccio e la sede della Cpa di Nassiriya, bersagliata dai miliziani appostati nel vicino ospedale cittadino. Matteo Vanzan, 23 anni, lagunare del Reggimento Serenissima, viene colpito da una scheggia di mortaio all’arteria femorale. Ricoverato in ospedale, muore dopo un disperato intervento chirurgico nelle prime ore della mattina del 17 maggio.
5 giugno 2004. Convogli militari italiani vengono attaccati per due volte nella stessa giornata nei dintorni di Nassiriya. Contro i soldati di Antica Babilonia, che scortano un convoglio di cooperazione civile-militare impegnato nella ristrutturazione di un edificio scolastico e di una struttura veterinaria, vengono esplosi in tutto cinque razzi Rpg.
10 giugno 2004. Un ordigno esplode nelle vicinanze di una pattuglia di Lagunari, senza provocare feriti. Il 25 giugno vengono esplosi colpi di arma da fuoco contro gli elicotteri italiani in Iraq. Presi di mira due Ab412 dell’esercito italiano in servizio di perlustrazione notturna a trenta chilometri da Nassiriya. L’attacco non provoca danni ai mezzi né feriti, gli elicotteri si allontanano dalla zona degli spari senza riportare danni e senza rispondere al fuoco.
5 luglio 2004. Il primo caporalmaggiore Antonio Tarantino muore in seguito ad un incidente stradale nel quale rimane coinvolto mentre percorre la strada che separa le due basi di White Horse e di Tallil.
21 gennaio 2005. Muore il maresciallo Simone Cola, di 32 anni, da Ferentino. Era il mitragliere a bordo di un elicottero dell’Esercito, in volo di perlustrazione su Nassiriya.
4 marzo 2005. L’ufficiale del Sismi Nicola Calipari cade ad un check point americano sulla strada per l’aeroporto di Bagdad dove stava andando per riportare in Italia Luciana Sgrena, appena liberata dopo un drammatico sequestro. Ma l’auto con Calipari, l’ostaggio e un ufficiale dei Ros sarà colpita dal fuoco dei soldati Usa: Calipari viene ucciso, la Sgrena ferita.
15 marzo 2005. Il sergente Salvatore Marracino muore per un incidente durante una seduta di addestramento.
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Le forze italiane impegnate nella missione in Iraq sono composte da circa 3.400 militari di cui 8 lavorano presso Uscentcom – Tampa (Usa), comando da cui dipende l’Operazione “Iraqi Freedom”; 3.280 contingente interforze in Iraq; 44 contingente interforze in Kuwait; 75 Corpo Militare e Infermiere Volontarie Cri.
Le forze sono costituite da Unità dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri schierate in Iraq per l’operazione “Antica Babilonia”, per gli aspetti nazionali ed operativi, dipendono (dal 21 aprile 2005) dal Generale di Brigata Pietro Costantino che è il Comandante del Contingente Nazionale).
La componente dell’esercito, su base della Brigata paracadutisti “Folgore”, dal 21 aprile 2005 è costituita da un comando brigata, da un Reggimento di Manovra, su base 187° reggimento paracadutisti, costituito da due Task Group (2° battaglione paracadutisti Tarquinia più una compagnia del Reggimento San Marco), dal Reparto Comando e Supporti Tattici, dall’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti, comprensiva di assetti Eod (Explosive Ordinance Disposal – Bonifica Ordigni Esplosivi), da una compagnia Nbc (Nucleare Batteriologico Chimico), dal Gruppo Supporto di Aderenza su base 1° Rema, da una compagnia areale del 7° reggimento trasmissioni “Sacile”.
La componente dell’esercito è inoltre costituita da un Battle Group Forze Speciali, da un’aliquota Cimic (Cooperazione Civile Militare), dall’Aviazione Esercito (Aves) rischierata presso il 6° ROA di Tallil comprendente 4 elicotteri AB 412 (uno dei quali è caduto oggi) e 3 A-129 Mangusta; da un plotone guerra elettronica, dal plotone esplorante del 3° Savoia Cavalleria e dal Rista (ricognizione – intelligence – sorveglianza del campo di battaglia) con ricognitori aerei Pointer, radiocomandati, per missione a breve raggio e sistema radar contro fuoco “Arthur”.
La componente aereonautica è composta da circa 250 militari dislocati presso il 6° Reparto Operativo Autonomo (Roa) in Tallil, nello specifico da: 3 elicotteri HH – 3F del 15° Stormo di Pratica di Mare; 3 Unmaned Aerial Veicles Predator ricognitore aereo, senza pilota, con sistema di guida da terra, per missioni a medio e lungo raggio, (operativi dal 28 gennaio 2005) del 28° Gruppo Velivoli Teleguidati del 32°Stormo di Amendola; Distaccamento di Forze Speciali Aeronautica Militare (Reparto Incursori dell’Aeronautica di Furbara); personale specializzato per la manutenzione elicotteri; assetti per supporto logistico; attività Tra.Mo.Ca. che garantisce i collegamenti con velivolo C-130J.
La componente della Marina Militare è presente con un’aliquota di circa 200 uomini delle Forze Speciali (Gruppo Op. Incursori Comsubin). La Marina Militare è presente con 1 compagnia delle Forze Speciali del Battaglione San Marco (Gruppo Op. Incursori Comsubin). Circa 400 carabinieri costituiscono invece la Multinational Security Unit (Msu) con personale rumeno ed unità di Polizia Militare.
Infine, per quanto riguarda gli altri contributi, si registra quello del corpo militare della Croce Rossa con 67 presenze tra Corpo Militare ed Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana provenienti da varie sedi del territorio nazionale, che operano nell’ambito del contingente nazionale. Opera a Baghdad, dai primi giorni di maggio 2003, un ospedale da campo della Cri al quale un reparto di CC ha fornito il supporto di sicurezza fino all’8 ottobre 2003. Il corpo delle Infermiere Volontarie svolge, inoltre, intensa e fondamentale attività di aiuto alla popolazione con l’invio e la distribuzione di aiuti umanitari, inserendosi nel più ampio contesto della Missione del Contingente militare in Iraq. Infine, si registra la presenza di Ufficiali di Staff presso il Comando Divisione Multinazionale Sud Est (con sede in Bassora) e personale della branca logistica a Kuwait City (25 uomini).
(Repubblica, 31.5.05)