Amnesty esprime preoccupazione per le violenze all’interno del carcere

Guantanamo. Amnesty esprime preoccupazione per le violenze all’interno del carcere


Roma, 20 maggio 2006

 

Amnesty International ha espresso la propria “preoccupazione” per l’attacco di un gruppo di detenuti contro le gaurdie del carcere militare statunitense di Guantanamo, primo caso del genere ad essere avvenuto nella base americana.

“Le informazioni sono preoccupanti soprattutto perche’ la prigione e’ ancora isolata dal mondo esterno, compresi i gruppi per la difesa dei diritti umani”, si legge in un comunicato diffuso dalla sezione britannica di Amnesty.
 
“Come gia’ chiesto dalle Nazioni Unite, le autorita’ statunitensi dovrebbero chiudere immediatamente Guantanamo, e o liberare i prigionieri oppure processarli in un tribunale statunitense”.
 
Le violenze sono avvenute quando le guardie hanno fatto irruzione in una cella per evitare che un prigioniero cercasse di impiccarsi: un gruppo di detenuti le ha assalite con armi improvvisate; secondo quanto riferito dal portavoce del carcere, maggiore Robert Durand, i prigionieri sono stati messi sotto controllo “con il minimo uso della violenza”.

Il contrammiraglio Harry Harris, comandante della forza militare che presidia Guantanamo, ha reso noto che sei prigionieri sono rimasti lievemente feriti nella zuffa accesasi mentre le guardie cercavano di sedare il tumulto. Prima che scattasse l’imboscata ai militari americani, i detenuti rivolosi sono rimasti lievemente feriti dalla grande zuffa

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