the battle of Milan: una normale giornata di guerriglia

L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 23 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta “Legge Scelba”, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque “fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità” di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque “pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

La “riorganizzazione del disciolto partito fascista”, già oggetto della XII disposizione transitoria della costituzione italiana, si intende (ai sensi dell’art. 1 della citata legge) riconosciuta “quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”

La legge prevede per il delitto di apologia sanzioni reclusive, più severe se il fatto riguarda idee o metodi razzisti.

11 marzo 2006, Milano:

 

Abbiamo rabbiosamente constatato,  che questa manifestazione del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore,  era stata regolarmente autorizzata dalla prefettura di Milano.

Quella “antifascista” che poi è sfociata in violenze (passata in primo piano su tutti i media,) al contrario, non era autorizzata.

Il nostro profondo disgusto esula da qualsiavoglia lasciapassare concesso da un prefetto poco avvezzo ai principi della nostra costituzione.

guerrilla radio 

antifascismi:                             http://www.anpi.it/   ECN

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