TOM FOX MORTO

Baghdad, trovato il corpo dell’ostaggio americano Tom Fox

di red

È stato trovato il corpo di Tom Fox, uno dei quaranta cittadini occidentali rapiti o dispersi in Iraq. Tom Fox era un volontario americano dell’ong Christiasn Peacemaker Teams. Il suo cadavere è stato trovato avvolto da una coperta, gettato in una scarpata in un terreno vicino alla ferrovia alla periferia ovest di Baghdad, nel quartiere di Al Mansur. Prima di sparargli, sembra – dai segni notati sulle mani e da tagli e bruciature sulla schiena– che sia stato legato e torturato.

Tom Fox era stato rapito il 26 novembre scorso a Baghdad insieme a tre compagni, tre canadesi tuttora nelle mani dei sequestratori, un gruppo della guerriglia autoproclamatosi “Brigate delle Spade della Rettitudine”. Il suo cadavere è stato trovato giovedì pomeriggio e da un primo esame pare che la morte sia recente.

Fox (nella foto a una dimostrazione contro il Muro in Palestina), 54 anni, originario di Clearbrook in Virginia, lavorava per la stessa organizzazione umanitaria degli altri tre: i canadesi James Loney di 41 anni e Harmeet Singh Sooden di 32; e Briton Norman Kember di 74 anni. L’identificazione è stata effettuata da specialisti dell’Fbi che probabilmente si aspettava il macabro ritrovamento. Fox infatti non compariva nel video trasmesso martedì scorso da Al-Jazira nel quale gli altri tre ostaggi imploravano i rispettivi governi e quelli dei paesi del Golfo Persico di intervenire per salvarli. I parenti del pacifista assassinato sono stati avvertiti venerdì. Una portavoce dell’ambasciata degli Stati Uniti in Iraq, Elizabeth Colton, ha reso noto che la salma sta già rientrando in patria per le esequie.

Nel frattempo sabato mattina a Baghdad uomini armati non identificati hanno ucciso a colpi di arma da fuoco Amjad hamid Hassan, dirigente dell’emittente nazionale irachena Iraqiya. L’uccisione, avvenuta a metà mattinata è stata annunciata dal canale televisivo di Stato e confermata dal capitano della polizia della capitale Ahmed Abdullah.

Amjad Hamid Hussein è il secondo giornalista assassinato in Iraq nel giro di una settimana. Sposato e padre di tre figli, il giornalista era appena uscito di casa quando sconosciuti hanno bloccato la sua vettura, in pieno centro di Baghdad, e gli hanno sparato alla testa. Anche il suo autista è stato ucciso. Al Iraqiya, i cui editoriali hanno una linea di appoggio ai partiti sciiti alla guida del governo ad in interim, ha interrotto le trasmissioni per dare la notizia e trasmettere versetti del Corano in segno di lutto.

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