Lode all’alleato di controscrittura informativa nuralema,
il merito di aver degnamente messo in evidenza,
il dramma degli immigrati subsahariani che cercano di oltrepassare il confine di filo spinato che si trova all’enclave spagnola di Melilla, sul territorio del Marocco, per entrare in territorio spagnolo. Fra decine di morti e centinaia di feriti settimanali.
E contemporaneamente il reportage di Fabrizio Gatti alias Bilal Ibrahim el Habib, infiltrato per una settimana come immigrato clandestino nel Cpa di Lampedusa, che denuncia maltrattamenti e sevizie,
in pratica tutte le condizioni inumane di una guantanamo all’italiana.
il post di nuralema è degno di nota e merita ampia diffusione.