Querida Suria
Come sempre allienati, alienati da ogni forma di disattenzione,
o intorpimento ideale,
troppo allenati nel scorgere dove si ciela l’imbarbarimento del mediocre.
Tornando da malpensa via istanbul,
ancora inebriato dagli spasmi speziati dell’antica bisanzio,
rientro in milano
ed ecco che
quegli orridi manifesti mi hanno subito colpito,
come un pugno scoccato in faccia ad un pugile ubriaco,
“ma chi cazzo dovrebbe rappresentarmi quella figa patinata?” son sbottato,
“la donna della sinistra 2005?
vade retro!
grazie al cielo non mi è mai capitato di incontrarla!”
“quale centro sociale, circolo di volontariato, biblioteca, cantina sociale… mai vista a nessuna manifestazione!”
E’ per caso la trasfigurazione suggerita da rutelli sulla figa che sua moglie avrebbe sempre sognato di essere?
Come al solito lo squallore della politica di “sinistra” si manifesta già dai suoi
manifesti!
60anni dalla liberazione e ci rileghiamo negli stereotipi della donna vista da destra,
figa e col grembiolino pronta a barricarsi dietro i fornelli.
Ma le “democratiche di sinistra” dove sono rintanate, tacciono?
Seguendo la formula che porta dritto verso all’ennesima sconfitta elettorale,
i ds, la margherita e via dicendo oltre a rivoltarsi vomitandosi al centro,
copiano per filo e per segno le tecniche comunicative della destra,
rivolgendosi ai loro stessi pubblicitari,
il problema,
è che i destinatari dei loro messaggi propagandistici non sono gli stessi elettori-lettori del
giornale, libero e il foglio,
ma persone che della strafiga appesa ad ogni angolo di strada se ne strabattono,
semmai pensano che è la pubblicità del solito cellulare.
Avessero messo sul manifesto mia zia Pina che gira le costine
con mio zio dal naso rosso che si versa il vino ci avrebbero guadagnato in propaganda popolare.
E invece no,
d’altronde se alle passate elezioni nazionali è vero che Rutelli si era affidato all’esperto di immagine
di Clinton,
non mi sorprendo più dalle trovate tafazziane di questa pseudo sinistra odierna.
Amici spagnoli insistono a farmi sapere che Zapatero è tutt’altro che un genio,
avessimo un mezzo zapatero scemo!
Ps
stendiamo velo pietoso sull’iniziativa del tir di prodi…
romano, lo sanno tutti che gli italiani odiano i camion per strada,
e che cazzo, ci manca pure che ti trovo davanti a far ancora più traffico col tuo carico di mortadelle.
guerrilla radio
—– Original Message —–
From: “[suria]”
To: Sent: Wednesday, August 24, 2005 3:29 PM
Subject: festini diessini
pubblicizzano l’imminente festa dell’unità.
Sul manifesto c’è una signora di classe, modello colazione da Tiffany,con un
grembiule rosso.
“C’è di nuovo a Milano”, lo slogan del manifesto…
Già il manifesto lascia perplessi..pare sia una metafora della sinistra
imborghesita.
Ma lo stupore aumenta leggendo quanto segue:
«Un euro per battere Berlusconi». Questa frase potrebbe diventare lo slogan
della Festa dell’Unità nazionale, che aprirà i battenti giovedì al MazdaPalace
e al parco Montestella, a Milano, per chiudere il 19 settembre. «Un euro per
battere Berlusconi» è quello che chiederanno in più gli organizzatori a tutti
coloro che mangeranno nei ristoranti della Festa. Scontate le presenze dei
leader del centro sinistra, senza eccezioni, ma anche quelle del centro destra
e del governo. Saranno presenti il segretario dell’Udc Marco Follini, il
ministro della Salute Storace, quello degli Interni Pisanu, Gianni Alemanno e
il presidente della Camera Casini. Prodi sarà presente in due circostanze:
nella giornata di chiusura sarà insieme al segretario dei Ds Fassino. Ci
saranno anche Rutelli, Rosy Bindi, Massimo D’Alema.>>
FOLLINI, STORACE, PIASANU,,,,,sti cazzi, c’è proprio di nuovo a Milano…..
“DS, la forza che fa L’unione”, altro slogan (av)vincente e profondamente in
linea con questi bei momenti.
Suria è in circolo su marte