Uccise un pacifista inglese, soldato israeliano condannato a 8 anni
di red
La Corte marziale di Ashkelon, nel sud di Israele, ha condannato a 8 anni di reclusione l’ex soldato israeliano che aprì il fuoco e uccise un attivista britannico nella Striscia di Gaza nell’aprile del 2003. Si tratta di Wahid Taysir, incriminato nel giugno scorso per l’omicidio di Tom Hurndall, 22 anni, del Movimento della solidarietà internazionale. Rischiava vent’anni di carcere.
È la prima condanna di un soldato israeliano per l’uccisione di un cittadino straniero da quando, circa 4 anni fa, sono ripresi gli scontri con i palestinesi.
Colpito mentre tentava di salvare un bambino palestinese dai tank, Hurndall è rimasto in coma per nove mesi prima di morire in un ospedale di Londra. Della stessa organizzazione di Hurndall faceva parte anche Rachel Corrie, la 23enne americana rimasta schiacciata da un blindato dell’esercito nel marzo 2003, mentre tentava di fermare i bulldozer in un campo profughi nella Striscia di Gaza. La sua morte fu giudicata accidentale e nessuno ne rispose. Altri due cittadini britannici sono rimasti uccisi nel tentativo di fare interposizione passiva tra gli israeliani e palestinesi dal 2000 a oggi, come ricorda il giornale israeliano Haaretz.
Tra l’altro Taysir ha avuto un atteggiamento poco collaborativo per tutto il processo, affermando che la sua confessione gli è stata estorta con la forza. La condanna pronunciata dalla Corte marziale contempla anche il reato di ostacolo alla giustizia e falsa testimonianza.
L’ex soldato, inoltre, ha sempre accusato le autorità di perseguirlo con tanta solerzia perchè è un arabo israeliano della minoranza beduina che ha ucciso un cittadino straniero.