professori univesitari boicottano colleghi israeliani

Accademici britannici boicottano colleghi israeliani

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   di Islamonline.net
giovedì, 14 aprile 2005
In Gran Bretagna dei professori universitari intendono boicottare i loro omologhi israeliani che si rifiutano di condannare il comportamento razzista del loro governo nei territori palestinesi occupati.

In Gran Bretagna dei professori universitari intendono boicottare i loro omologhi israeliani che si rifiutano di condannare il comportamento razzista del loro governo nei territori palestinesi occupati. Secondo fonti accademiche israeliane, un eventuale boicottaggio dei professori britannici infliggerà un “grande danno” alle università di Israele. 

 

Il quotidiano inglese “The Guardian” (del 5.4.05) riporta la notizia secondo cui un gruppo di accademici britannici cercherà, durante l’incontro annuale dell’Unione dei professori inglesi previsto il prossimo 20 aprile, di far passare la proposta di boicottare i loro colleghi di tre università israeliane (Università di Jaffa, Bar Ilan e quella ebraica a Gerusalemme) in quanto questi ultimi “sono coinvolti nella politica del governo israeliano nei territori palestinese”.

 

Da Londra, i professori promotori dell’iniziativa hanno spiegato che saranno invece esclusi dal boicottaggio gli accademici israeliani “contrari all’occupazione israeliana nei territori palestinesi e alla politica razzista del governo di Tel Aviv”. Ancora secondo il Guardian, il progetto venne lanciato già due anni fa quando però non si riuscì a trovare la maggioranza per sostenerlo, mentre oggi i promotori dell’iniziativa si dicono fiduciosi.

 

Dall’Unione degli accademici britannici, organo a favore del boicottaggio, spiegano che “il boicottaggio ha lo scopo di fare pressione contro il governo israeliano” e, in modo pacifico, di “sostenere i colleghi palestinesi”. Inoltre sostengono di essere meglio organizzati rispetto a due anni fa, quando per la prima volta venne lanciata l’iniziativa: “questa volta anche i professori palestinesi che insegnano nelle università inglesi hanno raccolto firme di circa 60 tra centri accademici e Ong in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza proprio in appoggio al boicottaggio”.

 

Molti docenti britannici hanno inviato nel 2004 le loro proteste ad istituti di ricerca israeliani di primo piano annunciando il loro rifiuto di andare a lavorare in questi istituti. E pesanti le reazioni israeliane: “Sapere che è in crescita il numero dei professori britannici a favore del boicottaggio è per noi un duro colpo”, ha affermato il direttore del Israelian Science Foundation, Tamar Jaffe-Mittwoch. E secondo il rettore dell’Università ebraica di Gerusalemme, Nachman Ben-Yehuda quest’iniziativa “infliggerà gravi danni alle università israeliane”.

 

D’altro lato però, l’Università di Oxford nel 2003 sospese per due mesi dal servizio un professore (Andrew Wilkie, docente di patologia) perché quest’ultimo si era rifiutato di iscrivere al proprio dottorato di ricerca uno studente israeliano. Decisione che il professore aveva preso per esprimere il proprio dissenso con le pratiche del governo israeliano contro i palestinesi.

 

Fonte: Islamonline.net, 5 aprile 2005

Tradotto da: M. Kh. per aljazira.it

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