– 4 FEBBRAIO 2005 Spataro furioso con Pisanu: “Mai sottovalutato il terrorismo” REDAZIONE
“Tengo ferma la mia decisione. Non mi pento di averla assunta. La ripresenterei cento volte”. Il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, dal palco del Consiglio nazionale di Forza Italia, difende la sua decisione di ordinare l’espulsione di Mohamed Daki, il marocchino imputato di terrorismo recentemente assolto dal Giudice di Milano Clementina Forleo. Espulsione bloccata dalla Procura di Milano, che ha ricordato come sia “tassativamente vietato dalla legge” allontanare dal Paese persone accusate di associazione con finalità di terrorismo (i due Pm hanno infatti presentato appello alla sentenza della Dottoressa Forleo).
Una presa di posizione, quella dei due Magistrati, che ha fatto andare su tutte le furie l’inquilino del Viminale, che ha oggi attaccato a testa bassa.
“Chi ha vissuto gli anni di piombo e magari porta ancora qualche cicatrice, sa bene che la storia del terrorismo è spesso una storia di vacue teorizzazioni e tragiche sottovalutazioni – ha affermato – noi comunque continueremo a combattere il terrorismo con tutti i mezzi che la legge ci consente”.
Dichiarazioni rispedite al mittente dal Procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro, per il quale “le accuse di sottovalutazione del terrorismo” devono essere “rivolte altrove, non a chi ha visto cadere al suo fianco colleghi e fratelli come Guido Galli ed Emilio Alessandrini, responsabili solo di strenua fedeltà alla legge”.
“Neppure negli Stati Uniti, che pure hanno vissuto il dramma dell’11 settembre – ha poi aggiunto – l’Amministrazione pensa di polemizzare con quei giudici che hanno affermato il primato dei diritti umani sulle esigenze di sicurezza”.
In difesa del Dottor Spataro è subito sceso in campo il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, che ha duramente bacchettato Pisanu per le sue esternazioni.
“Una cosa è non condividere e criticare una sentenza, altra cosa è accusare la magistratura di connivenza con il terrorismo – ha dichiarato – altra cosa ancora è se a farlo è il Ministro dell’Interno, non fosse altro che quest’ultimo ha il dovere di ricordare il sacrificio di vite umane che la magistratura e le forze dell’ordine hanno dato negli anni. È deplorevole, pertanto, il comportamento del ministro degli Interni, che dimentica il suo ruolo istituzionale solo per fare polemica politica”.
Nel frattempo il Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto una pratica volta a tutelare il Giudice Forleo, finita nel mirino della Casa delle Libertà dopo l’assoluzione di alcuni cittadini stranieri (tra i quali lo stesso Daki) accusati di terrorismo