Salutiamo con rinnovata stima la scelta di vita di Vauro,
Guerrilla radio sa bene quali sentimenti si celano dietro il suo gesto,
perchè il sentirsi l’orrore della guerra appiccicato addosso,
dopo averne convissuto le tragedie quotidiane,
è sentire comune da queste parti.
Emergency acquista un ulteriore fuoriclasse sotto l’aspetto umano
e Il Manifesto perde la mano del miglior vignettista del nostro paese.
Ma siamo sicuri che il Naji Ali italiano non ci farà mancare della sua
arte distruttiva-costruttiva irriverente-divertente,
nei momenti topoci in cui necessita un sorriso per denunciare un accurata riflessione.
Buon Viaggio Vauro!
g.r.
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Con questa vignetta e una lettera ai lettori del Manifesto, Vauro annuncia il cambio di lavoro, dopo vent’anni: andrà a occuparsi della comunicazione di Emergency, l’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada. Ricorda i frequenti viaggi in Palestina, Afghanistan, Iraq, durante i quali “l’orrore della guerra” gli “si è appiccicato addosso” e gli ha reso “insopportabile una “normalità” che accetta o anche solo tollera che questo orrore non si fermi, anzi si espanda”. Quando Emergency gli ha chiesto di lavorare all’interno dell’organizzazione, ha accettato “con timore ed entusiasmo”. In ogni caso, “la vignetta tornerà a esserci, anche se non tutti i giorni perché collaborerò ancora con il Manifesto, anche per chi spera il contrario”.