M.O., Hamas: ”Cessate il fuoco dipende da Israele”
L’accordo a condizione che rilasci i detenuti palestinesi, metta fine alle operazioni militari, restituisca i corpi dei militanti e si ritiri dai Territori
Gerusalemme, 25 gen. –
Hamas ”vede con favore” un accordo per porre fine agli attacchi contro Israele, a condizione che lo Stato ebraico rilasci i detenuti palestinesi, metta fine alle operazioni militari, restituisca i corpi dei militanti e si ritiri dai Territori. Lo ha riferito stamattina la radio israeliana, citata sul sito di Ha’aretz.
”Per la prima volta sono stati raggiunti progressi sostanziali e i negoziati hanno prodotto reali risultati, che saranno presto resi noti”, ha detto Hassan Yousuf, alto esponente di Hamas, l’organizzazione islamista responsabile di diversi attentati suicidi, sottolineando però che l’accordo dipende dall’atteggiamento israeliano. Le sue dichiarazioni giungono dopo che, la scorsa notte, i vertici di Hamas hanno discusso del cessate il fuoco col presidente dell’Anp, Abu Mazen.
Già ieri il negoziatore dell’Autorità, Ziad Abu Amr, aveva riferito che i gruppi armati avevano promesso la sospensione degli attacchi anti-israeliani, in attesa di verificare se lo Stato ebraico intende venire incontro alle loro richieste per una tregua.
Hamas si è detto inoltre pronto a entrare a far parte dell’Olp, ma non prenderà parte al governo palestinese. Lo ha dichiarato Khaled Meshaal, capo dell’ufficio politico del gruppo islamista, in un’intervista al quotidiano arabo al Hayat.
”Uno dei principali argomenti di discussione è stato proprio questo”, ha detto Meshaal, riferendosi alle trattative fra Hamas e Abu Mazen. ”Avevamo chiesto l’instaurazione di un’alta autorità palestinese e va bene se si tratta dell’Olp”.
L’Organizzazione per la liberazione della Palestina, oggi guidata dal presidente dell’Anp Abu Mazen, riunisce i gruppi nazionalisti palestinesi ed è dominata da Fatah, la fazione che faceva capo al defunto Yasser Arafat.
Operai palestinesi protetti da 200 agenti di polizia intanto hanno iniziato oggi ad abbattere bar e chioschi costruiti abusivamente sulla spiaggia della città di Gaza. L’ordine di demolizione è stato emanato da Abu Mazen, impegnato a restaurare legge e ordine nei Territori. ”Stiamo iniziando una nuova era in cui la legge dev’essere rispettata e tutte le terre del governo restituite”, ha dichiarato il comandante della polizia Mussa Elaian, secondo il quale le demolizioni continueranno nei prossimi giorni.