– 13 GENNAIO 2005 Simona Torretta in politica?
Destra scatenata REDAZIONE
Simona Torretta, la volontaria dell’organizzazione “Un Ponte per” sequestrata in Iraq dai terroristi lo scorso settembre insieme alla collega Simona Pari e liberata dopo 21 giorni di prigionia, potrebbe candidarsi nel Lazio alle elezioni Regionali con Rifondazione Comunista. Lo ha annunciato l’agenzia di stampa Adnkronos, una notizia che non ha però al momento trovato delle conferme definitive.
“Ho la massima stima per Simona Torretta, ma al momento non c’è stata nessuna interlocuzione in questo senso – ha peraltro commentato Maria Cristina Perugia, segretaria del partito di Fausto Bertinotti a Roma – il gruppo dirigente non ha avanzato proposte in tal senso, tuttavia non mi sento di escludere niente e se si dovesse giungere a una cosa del genere ne sarei più che onorata pur rifuggendo la popolarità legata ad un fatto drammatico”.
Senza alcun bisogno di attendere una conferma, la destra è già scesa sul piede di guerra. Il numero uno di Alternativa sociale Alessandra Mussolini si è limitata ad osservare che questa candidatura “era già nell’aria”.
“Quando sono ritornate si è visto subito questo poco attaccamento per l’Italia e la poca gratitudine per quanto hanno fatto Governo e opposizione per riportarle a casa – ha aggiunto la nipote del dittatore – questo è il risultato”.
Il Governatore del Lazio Francesco Storace si è invece affidato, come suo solito, sulla pungente ironia.
“Magari la presenza di Simona Torretta in Consiglio regionale farà stare più tranquilla la famiglia – ha affermato – comunque ogni partito candida chi crede”.
Molto più contrariata Giorgia Meloni, presidente nazionale di Azione Giovani, che non potuto nascondere la propria indignazione.
“Nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Questa si che è una sorpresa – ha affermato – le volontarie facciano le volontarie, aiutando chi ha bisogno e non solo chi la pensa come loro”.