Il New York Times dice che lo tsunami uccide pure I bianchi!

Il New York Times dice che lo tsunami uccide pure I bianchi!

Le immagini dello tsunami ci opprimono. Il costo incalcolabile in vite umane è salito e oltrepassa gli ottantamila morti. Circa un terzo delle vittime erano bambini, incapaci di sostenere la forza delle onde mostruose che hanno colpito senza preavviso. Nel mezzo di questa carneficina, alcuni dei principali media che hanno risonanza negli Stati Uniti hanno rivolto un’attenzione eccessiva al fatto che alcuni occidentali sono morti alla stessa maniera di migliaia di asiatici.

“Molti turisti sono stati uccisi” documenta il sottotitolo sulla prima pagina dell’edizione del New York Times di martedì (il suo titolo principale richiamava l’attenzione sull’alta percentuale di bambini che erano morti). “A parte rispetto all’immenso numero dei morti” riportava Seth Mydans per il Times “c’è stata la presenza d’un consistente numero di turisti stranieri che ha distinto questo disastro dai tanti tifoni e dalle inondazioni che ogni anno fanno molti morti nella regione”.

Avrebbe fatto bene se avesse semplicemente detto: anche i ricchi bianchi muoiono, così come ha elencato le varie nazioni europee che hanno perso connazionali. A suo onore va detto che è stato veloce ad aggiungere che “quelle cifre tuttavia sono esigue se paragonate con la devastazione sofferta principalmente da poveri pescatori, coltivatori e lavoratori che popolano le basse coste di queste nazioni del sud e del sud est dell’Asia”.

Il mercoledì, il Times ha insistito sulla stessa solfa con una storia in prima pagina di Craig Smith intitolata “Una tragedia nell’Asia condiziona tutti gli angoli d’un mondo più vicino”. Sebbene questa particolare ode alla globalizzazione ammettesse la “vera e propria calamità in Asia”, essa era riferita alle migliaia di turisti, la maggior parte europei, che ancora mancavano all’appello. “Finora è stata confermata la morte di solo cento europei” diceva, con i dispersi che erano circa tremila.

Ma questo dato impallidisce, se potessi usare la parola, rispetto agli asiatici che sono morti o scomparsi. Il Times non era il solo. La CNN ha dedicato spazio sulla sua homepage due giorni di fila a una modella in costume da bagno di Sport Illustrated che era riuscita a sopravvivere

. Ora, io so che alla gente piacciono storie di coinvolgimento umano. Ma focalizzare l’attenzione su quelle che riguardano persone con la pelle bianca suggerisce che alcune vite abbiano più valore di altre.

di Matthew Rothschild (traduzione di Pietro Andrea Annicelli)

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