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AIDS: La truffa del millenio

www.ilvirusinventato.it

Il nome di questo sito è un omaggio al Dott. PETER DUESBERG, direttore del laboratorio di Biologia Molecolare dell’Università di Berkeley in California, pioniere e principale protagonista della lotta alle falsa teoria virale dell’AIDS. Suo il principale libro scritto dai dissidenti: “Inventing the AIDS virus” edito in italiano da Baldini e Castoldi col titolo “AIDS – Il Virus Inventato”. La storia di Peter Duesberg, “probabilmente lo scienziato vivente più diffamato in assoluto” (Il direttore del periodico medico The Lancet) è stata presentata da Massimiliano Bucchi nella sua relazione “Eresia e censura nella scienza: il caso AIDS” al convegno Scienza e Democrazia tenuto a Napoli il 20 Aprile 2001.

 

Rif: Conferenza internazionale AIDS (Durban, Sud Africa)

 

Lettera aperta : Sig. Bill Clinton, Presidente Usa

                           Sig. Gehard Schroder, Cancelliere tedesco

 

Con la presente chiediamo che siano fatte le rispettive scuse al Presidente THABO MBEKI per la sottoscrizione della “Dichiarazione di Durban” dei vostri rappresentanti dott.ssa Helene Gayle USA, e prof. Dr. Kurth (Germania).

Il 04.04.2000, tre mesi prima dell’inizio della Conferenza internazionale sull’AIDS a Durban il presidente Sud Africano Thabo Mbeki scrisse una lettera al Presidente USA Bill Clinton e al Cancelliere tedesco Schroder. Nella sua lettera il Presidente Sud Africano chiedeva una cooperazione in dibattiti reali al fine di chiarire ovvie discrepanze relative al fenomeno globale dell’AIDS.

Sotto la pressione del Pres. Clinton, la Dott.ssa Gayle del CDC (Centro controllo malattie), quale rappresentante degli Stati Uniti, era presente al meeting di esperti che il Presidente Mbeki aveva organizzato alcuni giorni prima della conferenza.

Sottoscrivendo la “dichiarazione di Durban” entrambi, la rappresentante usa dr. Gayle ed il rappresentante della Germania prof. Renairdt Kurt, partecipavano alla pubblica diffamazione del Presidente Mbeki. La dichiarazione venne pubblicata il 06.07.2000 su “Nature” ed i firmatari sostenevano che le affermazioni concernenti “hiv e AIDS”, ampliamente pubblicate, sono basate sui più alti standards scientifici, un chiaro tentativo di discreditare lo sforzo del Signor Mbeki di chiarire la questione.

La proposta della delegata degli USA dr. Gayle, di cooperazione tra le autorità sanitarie statunitensi e sudafrica in nuove ricerche per isolare “l’HIV”, per dimostrare la validità dei test dell’AIDS, conferma solamente la sua piena consapevolezza della non esistenza attuale di alcun dato scientifico di base che possa provare l’esistenza dell’HIV e, conseguentemente, la validità di qualsiasi test. Tuttavia nonostante la sua stessa conoscenza si contraddice, sottoscrivendo la “dichiarazione di Durban”.

Prof. Dr. Rita Sussmuth, precedente Presidente del Parlamento tedesco, come pure precedente Ministro della sanità con responsabilità diretta al problema ammise in una intervista del 23.06.1995 a Berlino, di sapere che l’affermazione in merito all’infezione AIDS mancava di ogni prova scientifica. Questa intervista venne ripetutamente emessa dal “Citizen’s  television” a Berlino.

Tuttavia l’11.08.98 davanti a Karl Kraffeld smentì sia l’intervista che i contenuti.

Il dirigente di stampa del prestigioso Robert Koch Institute (RKI; Berlino), ammise durante una conversazione telefonica del 07.09.94 che non ci sono prove scientifiche alla base delle affermazioni in merito all’infezione AIDS.

Questa telefonata venne confermata per iscritto dal dr. Marcus del robert Koch Institute il 20.09.94. il prof. Kurth è il Presidente RKI. Quando egli sottoscrisse la “dichiarazione di Durban” era pienamente consapevole di due esperimenti fortuiti nella ex repubblica tedesca DDR e in carceri tedesche che scartano totalmente l’ipotesi dell’infezione AIDS.

Nella DDR i chemioantibiotici non esistevano; gli omosessuali non usavano droghe inalate (Poppers). Subito dopo la caduta del muro di Berlino, non c’erano risultati positivi al test. Nella DDR l’AZT non veniva somministrato e non c’erano decessi da AIDS. In un documento del 10.02.99 il Prof. Kurth cita solamente 5 casi di uomini che erano stati infettati nelle carceri tedesche nell’arco degli ultimi 15 anni.

Solo questo dimostra ampliamente che quella che chiamano comunemente AIDS non può essere una malattia infettiva in Germania.

Questo rende praticamente impossibile, scientificamente, che l’AIDS sia una malattia infettiva in Africa o ovunque.

Alla cerimonia in onore del dr. Robert Gallo (dal 23.04.84 fino al 1994 considerato lo scopritore del virus AIDS) per conferirgli la più alta onoreficenza in medicina scientifica, il PAUL EHRLICH- PREIS del 14.03.99, né il professor Kurth, né il PAUL EHRLICH INSTITUTE, responsabili per la registrazione dei cosidetti test HIV, furono in grado di fornire nuove prove scientifiche per l’HIV né per la validità dei test. Il professor Kurth sa molto bene che l’HIV non è mai stato dimostrato “secondo i più alti standards scientifici”: Ciò nonostante egli sottoscrisse la “dichiarazoine di DURBAN”.

Nella sua lettera del 3.4.2000 al presidente CLINTON e al cancelliere SCHRODER (vedi www.virusmyth.com. Il signor Mbeki paragona il modo in cui vengono trattati i dissidenti nelle nazioni industrializzate alla vita sotto l’APARTHEID.

Il 17.05.2000 Karl Kraffeld, presidente dell’ associazione “Scienza Medicina e diritti umani” faceva riferimento alla lettera del Sig. Mbeki e offriva al Cancelliere tedesco dei fatti che confermavano le opinioni del Signor Mbeki.

 

 

Su richiesta del cancelliere il Ministro della sanità tedesco dr. Niemer lo raccomandava semplicemente, il 29.06.2000, di consultare circoli scientifici ed esperti.

Gli incontri di Karl Kraffeld con varie istituzioni scientifiche e singoli esperti fornirono allarmanti risposte come: “le richieste in merito all’HIV e AIDS sono indiscusse tra gli esperti e perciò non sono necessari riferimenti scientifici.”

Oppure quando Karl Kraffeld chiese di vedere una foto pubblicata dell’HIV, che lui non era stato in grado di trovare in nessun documento pubblicato dai dr. Luc Montagnier e dr. Gallo, il professor Kurt del RKI rispose: “queste fotografie sono da trovare nei documenti pubblicati

Da dr. Montagnier e dr. Gallo.”

Negli ultimi anni sono state aggiunte nuove falsità sul virus isolato HIV dal Parlamento tedesco, dalla polizia e da un giudice. Quest’ultimo il giudice Prause di Dortmund, venne citato per avere detto “e’ totalmente irrilevante se qualcuno ha mentito e non importa se sono stati fatti errori nella politica dell’AIDS”.

Da quando l’AIDS è apparsa sulla scena ci sono state numerevoli citazioni come quelle sopra e un’infinità di episodi in tutto il mondo che possono solo essere definiti aneddotici da chiunque si prende la pena di studiare l’AIDS con una mente aperta e obbiettiva.

Nel 1986 il WHO cambiò radicalmente la definizione di AIDS. Secondo il CDC il criterio per l’AIDS dal 1981 è stato: “patologia che c’è senza precedenti patologie immunosoppressive e/o terapie.” Questa definizione venne scartata . Dal 1986 gli effetti collaterali dell’AZT sono divenuti in sé malattie che definirono l’AIDS! Se il CDC accettò questa nuova definizione di AIDS. Fino al 1986 non un solo caso di AIDS conforme alla prima (1982) definizione del CDC era stata descritta e pubblicata scientificamente.

Negli ultimi anni ci sono state abbondanti prove che le varie autorità sanitarie in molti paesi sanno che le affermazioni in merito all’AIDS sono mere speculazioni, e che non solo in Germania e USA, ma anche in Austria, Grecia, Spagna, Svezia, Inghilterra, SudAfrica e molti altri.

Alla luce dell’assenza di qualsiasi prova scientifica per l’esistenza del virus HIV e, quindi, per la validità dei test, l’attacco contro il Presidente Mbeki da parte degli scienziati che firmarono “la dichiarazione di Durban” deve essere considerato come un approvazione della correttezza della “teoria di Mbeki”.

Dortmund & stuttgard, 13 luglio 2000

Karl Krafeld and Dr. Stefano Lanka.

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