Il cdr del Tg4 «condanna duramente le affermazioni del direttore Emilio Fede riportate ieri da ‘Striscia la notizià» e giudica «inaccettabile e lesivo della dignità di tutta la redazione definire filoterroristi alcuni giornalisti del Tg4». Il comitato di redazione chiede l’intervento dell’azienda, si riserva di intraprendere le vie legali e convoca per domani un’assemblea di redazione. Giuseppe Giulietti: «Fede , per l’ennesima volta , ha usato il suo tg per aggredire un cittadino, in questo caso la parlamentare ds Gloria Buffo, che si era permessa di criticare l’altrettanto dura aggressione che Emilio Fede aveva condotto ieri sera in diretta contro la giornalista del medesimo tg4 Anna Migotto per il servizio trasmesso sulla situazione in Iraq”».
Fede minaccia Gloria Buffo
di WANDA MARRA
da “l’Unità”
«Scusate, scusate, non lo sapevo. È la seconda volta che questa giornalista fa questa cosa. Qualcuno dovrà risponderne, non è possibile una cosa del genere».
Sono le 19 di martedì, quando Emilio Fede, in diretta sul Tg 4, decide di tuonare pubblicamente contro una sua giornalista, l’inviata del Tg 4 in Iraq, Anna Mingotto.
Ma quale colpa giustifica un atto così grave nei confronti della giornalista?
Un servizio in cui vengono mostrate immagini che evidentemente il fedelissimo di Berlusconi non può tollerare: quelle dell’uccisione di un irakeno da parte di un soldato americano. Immagini, peraltro, anche epurate della parte più violenta. Si fermano infatti dentro la Moschea: si vede il fucile puntato contro l’irakeno, poi c’è un fermo immagine e si riparte dopo la raffica di mitra, mostrando il soldato che se ne va. Troppo per Fede, che dopo aver inveito contro l’autrice del servizio, si affretta a passare oltre e a dare la notizia dell’esecuzione di Margaret Hassan, affidando alla collega in studio il compito di leggere l’agenzia. La giornalista lo fa, informando, tra l’altro, che Al Jazeera ha il video dell’uccisione della donna, ma ha deciso di non trasmetterlo. Una facile sponda per il direttore del Tg 4, che a questo punto può fare il suo sermoncino: «Questo non è giornalismo – afferma – Non si capisce perché non mettono in rete le immagini dei terroristi che uccidono una donna e si fanno vedere le immagini di un soldato che uccide un terrorista». Detto per inciso, Fede in questa affermazione fa vari errori: l’uomo ucciso non era un terrorista, ma un irakeno, e il fatto era stato ripreso non dalla tv araba, ma da dalla Nbc, e mandato in onda per la prima volta dalla Cnn.
La vicenda finisce sul sito di Articolo 21. Poi, ieri la parlamentare diessina, Gloria Buffo, denuncia la gravità del fatto e si appella all’Autorità per le comunicazioni: «Che cosa fa l’Autorithy per la comunicazione, preposta a vigilare sulla libertà dell’informazione mentre una giornalista viene minacciata in diretta dal suo direttore per aver fatto seriamente il proprio lavoro?».
Per tutta risposta, Fede invita la deputata «a farsi i fatti suoi». Per poi ricordare che il suo Tg va in onda in fascia protetta e giustificare così la violenza della sua reazione: «Si trattava di immagini di violenza assolutamente non consentite». E si difende sottolineando come un’altra volta aveva contestato alla giornalista un servizio sugli ostaggi nepalesi uccisi per immagini troppo violente. Confessa poi di aver fatto «un cicchetto ai responsabili della line che avevano visionato il servizio per poi mandarlo in onda».
Ma non finisce qui. Non contento, infatti, Fede torna sulla vicenda ieri, sempre durante il suo telegiornale, mostrando una foto della Buffo, commentata da un consiglio esplicitamente macabro: andare in vacanza a Nassirya.
Immediata la risposta della parlamentare che invita il diretttore del Tg 4 a stare «sereno»: «Mi faccio i “fatti di tutti” e continuerò a difendere la libertà di informazione e la dignità dei giornalisti», dice segnalando che il «nervosismo» del giornalista, al pari di quello del suo “padrone” è forse indice di uno stato di crisi irreversibile». E annuncia che oggi, oltre all’intervento dell’ Authority per le Comunicazioni, chiederà all’ avv. D’Amati se esistono gli estremi per procedere legalmente Fede.
A fugare ogni dubbio sulle reali motivazioni del Direttore del Tg 4 ci pensa, poi, definitivamente ieri Striscia la notizia, che lo mostra mentre dà della «terrorista» alla Mingotto. E poi trasmette un altro lungo fuori onda, dove Fede si vede inveire violentemente contro «gli antiamericani, filopalestinesi, terroristi».
Nel pieno del suo stile la replica: «Che altri possano essere filopalestinesi o antimericani è un loro diritto. Ma è un mio diritto essere obiettivo».
www.unità.it