La sepoltura del rais: Israele in allerta
Nel timore di tumulti pronto il piano intitolato «Una nuova pagina»: due i luoghi per la salma. Mai a Gerusalemme
Il dopo Arafat è un’eventualità che l’esercito israeliano è pronto ad affrontare. I militari hanno lavorato nel corso nell’ultimo anno a un piano intitolato «Una nuova pagina», che esplora tutte le possibili opzioni militari da mettere in campo con la scomparsa del leader palestinese e che comprende anche una lista di luoghi dove le autorità permetteranno la sepoltura della salma.
ALLERTA – Il timore israeliano è che, subito dopo la morte del leader palestinese, la situazione nei Territori possa peggiorare; in particolare l’esercito teme che a Israele venga addossata la responsabilità della morte del rais, che negli ultimi tre anni ha vissuto da recluso all’interno della Muqata.
I PERICOLI– Un precedente, del resto, c’è già. Risale al 1 giugno 2001 quando il leader politico palestinese Faisal Husseini, morto di infarto in Kuwait, fu inumato nei pressi della moschea al Aqsa, accanto alla tomba del padre Abdel Kadr Husseini, un celebre condottiero militare palestinese. Dal 1967 (data della Guerra dei sei giorni) ad oggi, restano questi gli unici due funerali celebrati nella Spianata delle moschee. Nel giugno 2001 il premier era Ariel Sharon, il leader del Likud che verso quella Spianata nutre sentimenti molto profondi. Malgrado i timori che i funerali degenerassero in disordini, egli autorizzò l’ingresso a Gerusalemme di decine di migliaia di palestinesi al seguito del feretro.
IL PIANO – I soldati sono stati avvertiti che dovranno rispettare il lutto dei palestinesi, fare tutto il possibile per evitare scontri con la popolazione in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza ed evitare manifestazioni di gioia.
Quanto alla sepoltura, le autorità israeliane probabilmente non permetteranno che il presidente dell’Anp sia sotterrato sulla Spianata delle Moschee, come lui desidera. «Fino a quando vivrò, Arafat non sarà sepolto a Gerusalemme», ha fatto sapere il premier Ariel Sharon. L’ipotesi che Arafat sia un giorno sepolto sulla Spianata delle moschee desta inoltre grande collera fra i coloni di estrema destra che minacciano di impedire con la forza e con le armi lo svolgimento di una cerimonia del genere. Quella altura, dicono, è il Monte del Tempio, vi sorgeva il tempio di Salomone, è il luogo più sacro all’ebraismo.
LE OPZIONI – Due le opzioni alternative preparate dunque dai militari israeliani: la prima è che Arafat sia sepolto ad Abu Dis, alla periferia di Gerusalemme Est, in un pezzetto di terra che guarda la città vecchia; la seconda è che sia interrato nella Striscia di Gaza; in caso di sepoltura ad Abu Dis, il percorso del Muro di separazione è stato disegnato in modo che l’ipotetica tomba rimanga sul lato palestinese della barriera.