“Massimo Ferrario, direttore di Rai 2, è stato accoltellato
insieme alla moglie, mentre dormiva. Sono restati
sconvolti doppiamente quando accendendo la luce
grondanti di sangue, per le ferite al viso e al collo, hanno
scoperto che l’accoltellatore era il loro figlio di 17 anni.
Se ne stava impietrito con un coltello e un’accetta in
mano. Per fortuna le ferite riportate dai Ferrario sono
state ritenute guaribili in 20 giorni.
Ora lo so che in questi casi la buona educazione
richiederebbe di starsene in silenzio. Ma non riesco.
Non ti sembra simbolico che uno che ha la responsabilità
etica di comunicare cultura a milioni di italiani sia
riuscito a non comunicare con suo figlio talmente tanto
da non accorgersi che era completamente impazzito?
C’è un nesso tra i destini privati di un alto dirigente e il
fatto che Rai dedichi così poco spazio al parto dolce,
all’allattamento, al far dormire i bambini insieme ai
genitori nel lettone (invece di segregarli in una stanzetta
singola), a esperimenti di asili e scuole che rispettino la
creatività e l’emotività dei bambini, a storie positive e
buone notizie?
Allora, non è che produrre cultura di serie C fa male alla
salute psichica dei tuoi familiari?
Lo so che questo discorso è fastidioso e che può
succedere anche a me che mi impazzisca una figlia, e
magari Ferrario è stato veramente un padre amorevole ed
empatico. Non so niente di lui. Mi limito a leggere
l’agghiacciante linguaggio delle coincidenze”
La Redazione: Simone Canova, Jacopo Fo, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco