IN EDICOLA
Il viaggio di Mohammed: il ragazzo senza gambe che Enzo Baldoni voleva aiutare è arrivato da Emergency. speciale elezioni Usa. La pista americana per le stragi del ’92-’93. La morte di Derrida. E il nuovo Diario pronto a debuttare
di Diario
Dalla prossima settimana avrete in mano un nuovo Diario. Secondo noi, qui in via Melzo numero 9, Milano, è molto bello. E dire che qui c’è gente ormai incallita, gente che ricorda l’uscita del primo numero, otto anni fa. C’è chi dice che gli piace la nuova testata, chi dice che finalmente non ci si deve cavare più gli occhi, chi dice che la carta è più croccanta, che le fotografie vengono meglio, che gli spazi sono meglio distribuiti.
I cambiamenti sono sempre difficili da fare, essendo la pigrizia una delle migliori virtù. Ma noi dobbiamo ringraziare Silvio Berlusconi per averci spinto all’intraprendenza. Da quando lui è al governo, ha fatto sì che noi non avessimo la pubblicità che costituiva più o meno un terzo del nostro bilancio. Fortunatamente abbiamo resistito, coprendo questa mancanza di entrare con l’aumento di vendite e di abbonamenti.
Ora vi presentiamo un nuovo Diario, all’inizio del suo nonno anno di vita, in grado di poter fare a meno del signor Berlusconi e della sua ghenga, e abbastanza fieri, nel contempo, di piantargli costantemente qualche dente in pancia.
Niente di personale, per carità. E’ solo che ci da un sacco di occasioni. Dall’altra parte, in redazione, abbiamo un cartello che dice: “Giornalisti, cercate la verità. Nel dubbio, un po’ a sinistra”.
Cari lettori, sapete che c’è? C’è che fare un giornale libero è una gran bella cosa. A noi piace. Al nostro editore anche. A Fabrizio Confalonieri che vi presenterà la settimana prossima la veste del nuovo Diario, anche.
Con molte grazie.
QUESTA SETTIMANA IN EDICOLA
Enzo Baldoni sarebbe contento. La storia di Mohammed Ali Sharan, il ragazzo senza gambe che Baldoni voleva portare a curarsi a SUlaymania, si è conclusa a Sulaymania. Una bella storia dentro una brutta storia. Come diceva Enzo Baldoni: “Dal male nasce il bene”.