Michael Moore, lettera

I Repubblicani, a corto di idee, vogliono arrestare Michael Moore

di Michael Moore

“E’ possibile che ultimamente abbiate sentito dire che il Partito Repubblicano del Michigan ha chiesto che mi arrestino. Così è stato. Hanno intenzione di lanciare una serie di accuse e sperano che questo basti per mettemi in galera. Il crimine? Corrompere gli studenti con biancheria intima pulita e tagliolini in busta. Affinchè, il prossimo 2 novembre, vadano a votare”.

Cari amici,
è possibile che ultimamente abbiate sentito dire che il Partito Repubblicano del Michigan ha chiesto che mi arrestino. Così è stato. Hanno intenzione di lanciare una serie di accuse e sperano che questo basti per mettemi in galera.

No, non sto scherzando. Ieri il Partito Repubblicano ha presentato una domanda di incarcerazione di fronte ai pubblici ministeri di tutte le contee del Michigan, dove sono stato la settimana scorsa.

Il mio crimine? Pulire la biancheria intima di quelli che, nelle prossime elezioni, voteranno.

Ogni notte, nel nostro “Tour di Mobilitazione degli Scansafatiche”, per sessanta città negli stati che si trovano sul campo di battaglia, ho registrato centinaia (e alcue notti migliaia) di elettori, nel corso delle manifestazioni che organizzavo negli stadi e nei palazzetti. Lì ho chiesto a quelli che avevano più di 23 anni e che non avevano mai votato (o che non avevano votato nelle ultime elezioni) di alzarsi in piedi. Ho detto a tutti questi scandafatiche che capisco e rispetto le ragioni per cui pensano che i politici non si meritano nulla. Ho detto loro che io potevo essere il più ingenuo dei fannulloni, e che non volevo cambiare il loro modo di vita. Continuate a dormire fino a mezzogiorno! Continuate a bere birra! Statevene in poltrona e guardate più televisione possibile! Ma, per favore, fatelo per me, il 2 novembre voglio che usciate di casa e che andiate a votare solo per questa volta. In questa occasione stiamo rischiando troppo.

Se mi promettete di farlo, darò ai ragazzi tre pacchi di biancheria intima nuova Fruit of the Loom, e le ragazze otterranno una razione quotidiana di tagliolini Ramen, il cibo preferito dagli scansafatiche di tutto il mondo.

Allora mi metto la spilla e ripeto il Giuramento degli Scansafatiche del 2004: “Scegli naso! Scegli culo! Scegli Kerry!”.

Questo sembra aver funzionato, visto che, ogni notte, i tavoli con i volontari sono inondati da centinaia di nuovi giovani registrati alle liste elettorali per fare campagna, nelle prossime quattro settimane, per il cambio di regime.

Sembra che i repubblicani non abbiano colto il lato ironico di tutto questo. O forse no. Lo stato del Michigan (dove siamo stati la maggior parte della settimana scorsa) ha informato che circa 100.000 giovani si erano recentemente registrati per votare, un numero che non era certo immaginabile. Il Tour degli Scansafatiche si è convertito in un’ immensa forza travolgente.

Per questo, il Partito Repubblicano, per mostrare la sua gratidudine nel vedere tanti giovani che entrano a far parte del nostro sistema, ha chiesto che mi mettano in galera, accusandomi di “corrompere” gli studenti affinchè votino.

Ovviamente, tutto questo sarebbe molto divertente se le accuse non fossero tanto serie. E lo sono. Mi posso convertire immediatamente nell’uomo ricercato nel Michigan – semplicemente per il fatto che ho convinto alcuni scansafatiche a cambiarsi la biancheria intima e a mangiare tagliolini con sapore artificiale.

Ho pensato a quello che ho visto quest’anno: Disney che ha rifiutato di distribure il film che aveva sovvenzionato, i conservatori che hanno accusato i proprietari delle sale perchè hanno proiettato “Fahrenheit 9/11, altri gruppi conservatori che hanno invitato la FEC (Federal Election Commission) a eliminare le locandine del film, l’inutile classificazione restrittiva (R) che obbliga gli adolescenti a entrare di nascosto per vedere il mio film e tutti gli stupidi, assurdi, attacchi a me e al mio film nelle sale di proiezione che ho dovuto sentire, ho visto che il pubblico li ignora e porta comunque a casa il film per vederlo. E visto che tutto questo non è servito a nulla, cinque gruppi repubblicani differenti, per sei settimane, fanno cinque diversi attacchi attravero dei nastri (ops, documentari!). Erano tanto cattivi, annoiati e “destroidi” che nessuno voleva vederli e hanno dovuto andarsene… che perdita assurda di tanta buona pellicola…

Ora, dopo aver raggiunto tutto questo, quando non rimane loro nessuna strategia, hanno deciso: “mettiamo dietro le sbarre questo asino ridicolo – lui e suoi tagliolini e i suoi regali di biancheria intima pulita”.

Amici miei, non mi fermeranno. Sebbene debba scappare e sebbene non possa tornare a casa nel mio amato Michigan, vi faccio, a te e ai tuoi amici, questa promessa solenne: agli scansafatiche americani non mancheranno tagliolini, potrete portare orgogliosamente la vostra biancheria intima pulita come americani liberi che, il prossimo 2 novembre, toglieranno potere a Bush (anche se so che non vi alzerete prma di mezzogiorno per andare a votare).

Mantenetevi forti, continuate a essere scansafatiche e, per favore, ricordatevi di cambiare la biancheria intima ogni tre giorni. In quanto ai tagliolini, aggiungete acqua bollente e mescolate.

Vostro,

Michael Moore

p.s. Il mio momento preferito nel dibattito tra i vicepresidenti è stato quando Cheney ha detto al moderatore che quella era la prima volta in cui sentiva che molte donne nere americane avevano l’Aids. Senza commento. Cheney, in 90 minuti, ha menzionato il nome di Bush – il compagno di governo, “il Presidente”! – una sola volta. Avrebbero dovuto chiamarlo: ” il dibattito tra il Presidente (Cheney) e il Vicepresidente (Edwards)”.

Fonte: www.michaelmoore.com

Torna in alto