Cisgiordania: pacifista italiano massacrato di botte
REDAZIONE
Un braccio fratturato e una sospetta lesione ad un rene. Sono queste le conseguenze dell’aggressione subita ieri da Adriano Rossi, un venticinquenne di Bergamo picchiato senza alcuna pietà in Cisgiordania.
Rossi si trovava in Medioriente per conto di “Operazione Colomba”, organizzazione pacifista del mondo cattolico.
Stava accompagnando, a scuola un gruppo di ragazzi di Hirbet a-Thawneh, piccolo centro a sud di Hebron, quando è stato avvicinato da alcuni uomini incappucciati che, armati di pietre e bastoni, lo hanno selvaggiamente picchiato. Il giovane, rimasto a terra svenuto dopo le violenze subite, è stato trasportato da un’autoambulanza al pronto soccorso di Beer sheeva. I medici hanno assicurato che non si trova in pericolo di vita. Se la sono cavata con qualche ferita leggera i quattro pacifisti (due ragazzi americani e due ragazze israeliane) che erano con lui.
Secondo le prime indiscrezioni gli aggressori potrebbero essere dei coloni israeliani, non nuovi a spedizioni volte ad impedire agli studenti palestinesi di attraversare il vicino insediamento di Maon per recarsi a scuola. La scorsa settimana violenze analoghe erano state subite da due volontari americani. La Magistratura dello Stato ebraico ha aperto un’inchiesta.
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