Agli inizi di settembre, migliaia di Indiani provenienti da ogni regione della Colombia si sono messi in marcia per protestare contro l’uccisione dei loro leader da parte di tutte le fazioni coinvolte nella guerra civile che insanguina il paese. Oltre 40.000 indigeni appartenenti ai Paez, ai Guambiano e a molte altre tribù, hanno raggiunto pacificamente la città di Cali, nella parte sud occidentale della nazione. Nei primi 8 mesi di quest’anno sono già stati assassinati oltre 50 leader indiani per mano dei paramilitari di destra e dei guerriglieri di sinistra, mentre 4.500 persone sono state costrette a trovare rifugio in altri paesi. Il portavoce dell’organizzazione nazionale indiana ha dichiarato: “Stiamo protestando contro la guerra e le violazioni dei diritti umani dei nostri popoli, da qualunque parte vengano”
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