civiltà occidentali: esempi

.06.04 – LA VITA E’ TUTTA UNA LOTTERIA

“È un’iniziativa annunciata dall’amministrazione Bush, che sceglierà per sorteggio decine di migliaia di persone per offrire loro in anteprima i benefici previsti da una nuova legge che entrerà pienamente in vigore nel 2006. Tra le 500 e le 600 mila persone che partecipano al programma Medicare – una sorta di mutua federale – e non hanno una copertura per le spese farmaceutiche, sono ritenute i destinatari di un programma varato dal Congresso che sarà in vigore tra un anno e mezzo. La legge offre però la possibilità di anticipare i benefici per 50 mila di loro e il ministro della Sanità, Tommy Thompson, ha reso noto di aver deciso di avviare «una lotteria per scegliere i fortunati». Tra i partecipanti al sorteggio, che si svolgerà in estate, saranno scelte in modo casuale 25.000 persone che necessitano di farmaci per il cancro e altre 25 mila che hanno bisogno di cure per altre gravi malattie che vanno dalla sclerosi multipla all’artrite reumatoide. La copertura delle spese prevista dalla legge non sarà totale, ma quasi. >>>

Gia’ parlammo della lotteria per vincere la carta verde, cioe’ la cittadinanza degli Stati Uniti. Ma qui siamo alla follia, alla totale degenerazione. Sei malato di cancro? Beh, affidati alla fortuna: se ti dice bene sarai curato, basta essere sorteggiato. Cosi’ potrai dire: “Pero’, che culo!” Mi battero’ sempre, scusate, contro un mondo senza anima.

Per arrivare in Parlamento ci vuole un volto telegenico, una chiacchierata spigliata e la capacità di convincere, almeno a parole. Può darsi. Di certo una tv australiana sembra crederci a tal punto che 6 dei prossimi senatori che andranno a sedere sugli scranni del Parlamento, verranno scelti dal pubblico della tivù, in quello che è l’ultima follia dei reality show. Un concorso a eliminazione, una sorta di Grande Fratello della politica che per gli ideatori ha un solo scopo: coinvolgere il grande pubblico, sempre più refrattario alle urne, a occuparsi degli affari della nazione. Non si tratta di votare il volto più simpatico o la soubrette con il sorriso più malizioso. Di politica si tratta e di programmi elettorali si parlerà a “Vote for me”, in onda da ottobre su Channel Seven in attesa delle elezioni di novembre. >>>

E questa. Che credete, che per mettersi in politica bisogna saperne di politica, avere idee, progetti? No, basta essere telegenici, furbi, belli. E’ chiaro ormai perche’ siamo finiti cosi’. Tutto un “reality show”, tutto finto, senza pensare che la realta’ non e’ mai spettacolo. “

 

dal blog di www.pinoscaccia.com 

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