Palestina:Handala

“In questa fase dannata il mio ruolo assorniglia sempre di più al ruolo del muezzin … devo mobilitare e sensibilizzare la gente … non devo smettere di disegnare … continuerò … Se non trovo un giornale disposto a pubblicare le mie vignette, disegnerò sugli alberi, sui marciapiedi. Intorno a noi è grigio, però è in condizioni come queste che il mio ruolo diventa piu chiaro … In queste condizioni i miei sentimenti sono piu limpidi … dovrei smascherare coloro che si riempiono la bocca con le parole … nel buio c’è tutto … per ripristinare i nostri diritti, la lotta è l’unico linguaggio. Il fulcro di tutto e la democrazia. Le nostre frecce vanno lanciate contro le catene, le maschere, le carceri e le leggi truffa … la repressione non ha mai regalato la democrazia … la repressione non cede spontaneamente … la repressione non si suicida … VA UCCISA. Per poterla uccidere, bisogna lottare. Nessuno ha la soluzione pronta. La soluzione nasce dal conflitto … per questo, il conflitto deve essere mantenuto vivo” (“Al-Qabas”, l2/5/l984).

 

(NAJI Al-Ali)

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